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Avellino (Campania)
Louis Formazione progetta, organizza e coordina percorsi di formazione tramite piattaforma e-learning. L'intero percorso formativo avrà una durata di 500 ore suddivise in teoria e stage/tirocinio formativo in aziende del settore. Al termine del percorso formativo è possibile accedere a gli esami di certificazione validi su tutto il territorio Nazionale ed Internazionali rilasciati direttamente dai più importanti brand del settore. I nostri percorsi formativi offrono un sovvenzionamento in base ad età e status occupazionale fino al 70%. In più l'Accademia offre la possibilità di rateizzare i costi a Tasso 0. Il corso pertanto è rivolto a studenti, disoccupati, inoccupati e lavoratori in cerca di nuove qualifiche professionali. PROGRAMMA DEL CORSO Accoglienza /Orientamento Lingua italiana Lingua inglese Comunicazione Anatomia, dermatologia, tricologia Chimica e cosmetologia Informatica Diritto, rapporti di lavoro e legislazione di settore Igiene e sicurezza • Il piano didattico può subire aggiornamenti da parte delle direzione didattica.
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Roma (Lazio)
Master online con Borsa di studio Obiettivi -Delineare il profilo professionale dellâ€(TM)Esperto in Diritti Umani nel rispetto delle normative nazionali, europee ed internazionali -Orientare allâ€(TM)elaborazione di percorsi progettuali e operativi, di tipo multidisciplinare, da realizzarsi in ambito locale, nazionale e internazionale -Padroneggiare le tecniche di gestione degli interventi di mediazione nelle relazioni sociali e familiari per contenere situazioni di conflitto familiare e sociale -Accrescere la consapevolezza della specificità dei bisogni delle fasce vulnerabili della popolazione per prevenire e contenere, attraverso interventi professionali di rete, le manifestazioni di disagio esistenziale -Fornire competenze disciplinari e relazionali per promuovere programmi ed interventi di tutela e promozione dei diritti umani -Guidare allâ€(TM)elaborazione di progetti di sviluppo territoriale con particolare riferimento alle strategie di accoglienza, gestione e integrazione di persone migranti -Orientare allâ€(TM)utilizzo dellâ€(TM)approccio dello sviluppo umano per combattere i fenomeni e i fattori dellâ€(TM)esclusione economica, politica e sociale -Definire la dimensione di genere negli interventi per la promozione dei diritti umani e della pace -Analizzare i contesti per la progettazione e la valutazione degli interventi -Offrire competenze in merito agli interventi davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, e alla presentazione di ricorsi internazionali. Spendibilità Le competenze conseguite dai corsisti a seguito del percorso formativo potranno favorire la collaborazione e/o lâ€(TM)impiego (se in possesso degli altri titoli culturali richiesti) presso: -sportelli dâ€(TM)informazione e consulenza -presso amministrazioni locali, enti e associazioniâ€" riservati alle fasce più vulnerabili della popolazione -equipe multidisciplinari per la progettazione e la realizzazione dâ€(TM)interventi e iniziative formative di educazione ai diritti umani e alla pace -cooperative sociali e associazioni no profit impegnate nei servizi di accoglienza e supporto a persone migranti e richiedenti asilo -attività di progettazione e consulenza presso organizzazioni internazionali che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso ONG che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso Pubbliche Amministrazioni (Ministeri/Enti locali). Durata del Master 7 mesi di formazione per un totale di 1500 ore Caratteristiche della formazione online -Erogazione tramite piattaforma online del materiale didattico previsto per il Master in aula (dispense, note di lezione etc.) per poter studiare e approfondire tutto comodamente da casa. -Svolgimento di verifiche scritte per consolidare lâ€(TM)apprendimento -Studio di libri di testo consigliati con esercitazioni -Supporto di un tutor durante tutto il percorso formativo per il monitoraggio costante dei progressi di studio, con possibilità di stabilire appuntamenti telefonici -Inserimento del CV nella banca dati iAgorà, servizio in esclusiva solo per gli Studenti dellâ€(TM)istituto Nazionale di Pedagogia familiare, con le migliori offerte di stage e lavoro di 81 paesi Destinatari Il Master è rivolto a docenti di entrambi i cicli dâ€(TM)istruzione; formatori professionisti; Pedagogisti; Psicologi; Avvocati; Counselor; Educatori professionali; laureati in: Scienze della Formazione, Scienze dellâ€(TM)Educazione, Scienze Giuridiche, Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Servizio sociale e politiche sociali, Editoria, Comunicazione multimediale e giornalismo, Informazione e sistemi editoriali, Scienze della comunicazione sociale e istituzionale, Pubblicità e comunicazione dâ€(TM)impresa, Criminologia; Scuole Internazionali per Diplomatici, membri o delegati di Ambasciate e Consolati, membri delle Forze dellâ€(TM)Ordine, dellâ€(TM)Esercito, dellâ€(TM)Amministrazione Penitenziaria; Infermieri; Religiosi; Amministratori; Studenti Universitari. Programma I° MODULO INTRODUZIONE AL MASTER “DIRITTI UMANI E DIRITTI DEI BAMBINI” Storia e natura dei Diritti Umani Il panorama legislativo internazionale Analisi delle disposizioni della DUDU e loro attualità II° MODULO VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI E MECCANISMI DI GARANZIA Il Consiglio ONU dei diritti umani Lâ€(TM)Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani La Corte Penale Internazionale III° MODULO IL PANORAMA LEGISLATIVO EUROPEO La Convenzione europea dei diritti dellâ€(TM)uomo e delle libertà fondamentali Lâ€(TM)Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Costituzione, Legislazione, Governi locali, Garanti e Autority: i livelli di tutela possibili La Corte Europea dei Diritti dellâ€(TM)Uomo Le violazioni dei Diritti Umani e le sanzioni ai Governi IV° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZION La Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (diritto allo studio, abusi psico-farmacologici, sottrazione di minori, case famiglia) V° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione Europea contro la violenza nei confronti delle donne (femminicidio, atti persecutori) VI° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità (fonti e ipotesi) VII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione del Consiglio dâ€(TM)Europa sui diritti delle minoranze (Rom e Sinti, minoranze linguistiche e religiose) VIII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE “Ageismo” e discriminazioni basate sullâ€(TM)età IX° MODULO LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Modelli di progetti in tema di diritti umani X° MODULO I DIRITTI DELLE PERSONE MIGRANTI La Convenzione di Ginevra del 1951 La normativa europea in materia di asilo politico Le politiche nazionali per lâ€(TM)accoglienza e lâ€(TM)integrazione di cittadini non italiani Il ruolo delle Ong Lâ€(TM)esperienza dei corridoi umanitari XI° MODULO TUTELA DEI DIRITTI UMANI E STATO DI DETENZIONE La normativa internazionale La normativa vigente nei Paesi dellâ€(TM)Unione Europea Principi fondamentali della Costituzione italiana in materia di privazione della libertà Violazioni di diritti e sanzioni ai Governi I Centri per la Giustizia Minorile e la Mediazione Penale Minorile Il DAP (Dipartimento dellâ€(TM)Amministrazione Penale) in Italia e le sue articolazioni XII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELLâ€(TM)INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDI Diritto allâ€(TM)espressione e allâ€(TM)informazione: la normativa nazionale e internazionale Diritto alla privacy e allâ€(TM)oblio: normativa e giurisprudenza nazionali e internazional Media e Diritti Umani: cyber bullismo, cyber violence e terrorismo digital Dichiarazione dei Diritti in Internet XIII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELLâ€(TM)INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Audience e abuso informativo: violazioni e tutele Etica e Giornalismo: Testo unico dei doveri del giornalista, Deontologia professionale, tutela della Privacy XIV°MODUL TUTELA DELLâ€(TM)AMBIENTE E DIRITTI UMANI Il diritto allo sviluppo Il ruolo dellâ€(TM)ONU nella promozione di politiche per la cooperazione allo sviluppo La progettazione di interventi di cooperazione allo sviluppo XV° MODULO Interventi per il contrasto alle povertà estreme e alla marginalità sociale Attestato finale Al termine verrà rilasciato un Attestato di Frequenza e un Certificato di Competenze con riconoscimento MIUR. Il Certificato ha validità per tutti gli usi consentiti dalla Legge, per esigenze concorsuali, curricolari, per aggiornamento dei docenti, qualificazione e riqualificazione professionale. Opportunità di Stage Inserimento gratuito del proprio Cv sulla piattaforma iAgora Emagister con le migliori offerte di Stage e Lavoro in ben 81 Paesi.Tutto ciò, in aggiunta alla possibilità di effettuare un tirocinio scelto dal candidato nel territorio di provenienza in convenzione con lâ€(TM)Istituto. N.B. Il costo del Master è da intendersi IVA esclusa.
1.500 €
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Roma (Lazio)
Obiettivo Il Master prepara a: -Inquadrare il profilo professionale dellâ€(TM)Esperto in Diritti Umani nel rispetto delle normative nazionali, europee ed internazionali -Orientare allâ€(TM)elaborazione di percorsi progettuali e operativi, di tipo multidisciplinare, da realizzarsi in ambito locale, nazionale e internazionale -Padroneggiare le tecniche di gestione degli interventi di mediazione nelle relazioni sociali e familiari per contenere situazioni di conflitto familiare e sociale -Accrescere la consapevolezza della specificità dei bisogni delle fasce vulnerabili della popolazione per prevenire e contenere, attraverso interventi professionali di rete, le manifestazioni di disagio esistenziale -Fornire competenze disciplinari e relazionali per promuovere programmi ed interventi di tutela e promozione dei diritti umani -Guidare allâ€(TM)elaborazione di progetti di sviluppo territoriale con particolare riferimento alle strategie di accoglienza, gestione e integrazione di persone migranti -Orientare allâ€(TM)utilizzo dellâ€(TM)approccio dello sviluppo umano per combattere i fenomeni e i fattori dellâ€(TM)esclusione economica, politica e sociale -Definire la dimensione di genere negli interventi per la promozione dei diritti umani e della pace -Analizzare i contesti per la progettazione e la valutazione degli interventi -Offrire competenze in merito agli interventi davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, e alla presentazione di ricorsi internazionali. Spendibilità Le competenze conseguite dai corsisti a seguito del percorso formativo potranno favorire la collaborazione e/o lâ€(TM)impiego (se in possesso degli altri titoli culturali richiesti) presso: -sportelli dâ€(TM)informazione e consulenza -presso amministrazioni locali, enti e associazioniâ€" riservati alle fasce più vulnerabili della popolazione -equipe multidisciplinari per la progettazione e la realizzazione dâ€(TM)interventi e iniziative formative di educazione ai diritti umani e alla pace -cooperative sociali e associazioni no profit impegnate nei servizi di accoglienza e supporto a persone migranti e richiedenti asilo -attività di progettazione e consulenza presso organizzazioni internazionali che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso ONG che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso Pubbliche Amministrazioni (Ministeri/Enti locali). Durata del Master, frequenza, orari delle lezioni Il Master ha una durata di 6 mesi per un totale di 1500 ore di formazione in formula mista. Il carico didattico è comprensivo di: formazione online con esercitazioni, incontri di approfondimento in aula, lettura di tesi consigliati, eventuale tirocinio, stesura e discussione dellâ€(TM)elaborato finale. Gli incontri di approfondimento in aula si terranno il sabato presso una delle due sedi dellâ€(TM)Istituto distanti tra loro poche centinaia di metri: • Sede di Via dei Papareschi, 11 - Angolo Piazza della Radio (Palazzo Fedeli ex Gruppo Clark), Roma. • Sede di Viale Trastevere, 209 Destinatari Il Master è rivolto a docenti di entrambi i cicli dâ€(TM)istruzione; formatori professionisti; Pedagogisti; Psicologi; Avvocati; Counselor; Educatori professionali; laureati in: Scienze della Formazione, Scienze dellâ€(TM)Educazione, Scienze Giuridiche, Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Servizio sociale e politiche sociali, Editoria, Comunicazione multimediale e giornalismo, Informazione e sistemi editoriali, Scienze della comunicazione sociale e istituzionale, Pubblicità e comunicazione dâ€(TM)impresa, Criminologia; Scuole Internazionali per Diplomatici, membri o delegati di Ambasciate e Consolati, membri delle Forze dellâ€(TM)Ordine, dellâ€(TM)Esercito, dellâ€(TM)Amministrazione Penitenziaria; Infermieri; Religiosi; Amministratori; Studenti Universitari. Sono ammessi al master funzionari pubblici, operatori già impegnati nel settore internazionalistico e che, nellâ€(TM)ambito di un percorso di formazione continua e permanente, intendano migliorare il livello di qualificazione e di sviluppo professionale, nonché difensori dei Diritti Umani con idoneo CV. Programma I° MODULO INTRODUZIONE AL MASTER “DIRITTI UMANI E DIRITTI DEI BAMBINI” Storia e natura dei Diritti Umani Il panorama legislativo internazionale Analisi delle disposizioni della DUDU e loro attualità II° MODULO VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI E MECCANISMI DI GARANZIA Il Consiglio ONU dei diritti umani Lâ€(TM)Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani La Corte Penale Internazionale III° MODULO IL PANORAMA LEGISLATIVO EUROPEO La Convenzione europea dei diritti dellâ€(TM)uomo e delle libertà fondamentali Lâ€(TM)Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Costituzione, Legislazione, Governi locali, Garanti e Autority: i livelli di tutela possibili La Corte Europea dei Diritti dellâ€(TM)Uomo Le violazioni dei Diritti Umani e le sanzioni ai Governi IV° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (diritto allo studio, abusi psico-farmacologici, sottrazione di minori, case famiglia) V° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione Europea contro la violenza nei confronti delle donne (femminicidio, atti persecutori) VI° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità (fonti e ipotesi) VII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione del Consiglio dâ€(TM)Europa sui diritti delle minoranze (Rom e Sinti, minoranze linguistiche e religiose) VIII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE “Ageismo” e discriminazioni basate sullâ€(TM)età IX° MODULO LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Modelli di progetti in tema di diritti umani X° MODULO I DIRITTI DELLE PERSONE MIGRANTI La Convenzione di Ginevra del 1951 La normativa europea in materia di asilo politico Le politiche nazionali per lâ€(TM)accoglienza e lâ€(TM)integrazione di cittadini non italiani Il ruolo delle Ong Lâ€(TM)esperienza dei corridoi umanitari XI° MODULO TUTELA DEI DIRITTI UMANI E STATO DI DETENZIONE La normativa internazionale La normativa vigente nei Paesi dellâ€(TM)Unione Europea Principi fondamentali della Costituzione italiana in materia di privazione della libertà Violazioni di diritti e sanzioni ai Governi I Centri per la Giustizia Minorile e la Mediazione Penale Minorile Il DAP (Dipartimento dellâ€(TM)Amministrazione Penale) in Italia e le sue articolazioni XII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELLâ€(TM)INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Diritto allâ€(TM)espressione e allâ€(TM)informazione: la normativa nazionale e internazionale Diritto alla privacy e allâ€(TM)oblio: normativa e giurisprudenza nazionali e internazionali Media e Diritti Umani: cyber bullismo, cyber violence e terrorismo digitale Dichiarazione dei Diritti in Internet XIII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELLâ€(TM)INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Audience e abuso informativo: violazioni e tutele Etica e Giornalismo: Testo unico dei doveri del giornalista, Deontologia professionale, tutela della Privacy XIV° MODULO TUTELA DELLâ€(TM)AMBIENTE E DIRITTI UMANI Il diritto allo sviluppo Il ruolo dellâ€(TM)ONU nella promozione di politiche per la cooperazione allo sviluppo La progettazione di interventi di cooperazione allo sviluppo XV° MODULO Interventi per il contrasto alle povertà estreme e alla marginalità sociale Attestato finale Al termine verrà rilasciato un Attestato di Frequenza e un Certificato di Competenze con Riconoscimento MIUR. Il Certificato ha validità per tutti gli usi consentiti dalla Legge, per esigenze concorsuali, curricolari, per aggiornamento dei docenti, qualificazione e riqualificazione professionale. Opportunità di Stage Inserimento gratuito del proprio Cv sulla piattaforma iAgora Emagister con le migliori offerte di Stage e Lavoro in ben 81 Paesi. Tutto ciò, in aggiunta alla possibilità di effettuare un tirocinio scelto dal candidato nel territorio di provenienza in convenzione con lâ€(TM)Istituto. Sedi del Master Le lezioni di approfondimento del Master si svolgeranno presso le sedi dellâ€(TM)Istituto, distanti tra loro poche centinaia di metri: -Sede di Via dei Papareschi, 11 - Angolo Piazza della Radio (Palazzo Fedeli ex Gruppo Clark), Roma. -Sede di Viale Trastevere, 209 N.B. Il costo del Master è da intendersi IVA esclusa.
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Italia (Tutte le città)
Il Master è erogato da Ente autorizzato alla formazione dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) Obiettivi -Inquadrare il profilo professionale dell’Esperto in Diritti Umani nel rispetto delle normative nazionali, europee ed internazionali -Orientare all’elaborazione di percorsi progettuali e operativi, di tipo multidisciplinare, da realizzarsi in ambito locale, nazionale e internazionale -Padroneggiare le tecniche di gestione degli interventi di mediazione nelle relazioni sociali e familiari per contenere situazioni di conflitto familiare e sociale -Accrescere la consapevolezza della specificità dei bisogni delle fasce vulnerabili della popolazione per prevenire e contenere, attraverso interventi professionali di rete, le manifestazioni di disagio esistenziale -Fornire competenze disciplinari e relazionali per promuovere programmi ed interventi di tutela e promozione dei diritti umani -Guidare all’elaborazione di progetti di sviluppo territoriale con particolare riferimento alle strategie di accoglienza, gestione e integrazione di persone migranti -Orientare all’utilizzo dell’approccio dello sviluppo umano per combattere i fenomeni e i fattori dell’esclusione economica, politica e sociale -Definire la dimensione di genere negli interventi per la promozione dei diritti umani e della pace -Analizzare i contesti per la progettazione e la valutazione degli interventi -Offrire competenze in merito agli interventi davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, e alla presentazione di ricorsi internazionali. Spendibilità Le competenze conseguite dai corsisti a seguito del percorso formativo potranno favorire la collaborazione e/o l’impiego (se in possesso degli altri titoli culturali richiesti) presso: -sportelli d’informazione e consulenza -presso amministrazioni locali, enti e associazioni– riservati alle fasce più vulnerabili della popolazione -equipe multidisciplinari per la progettazione e la realizzazione d’interventi e iniziative formative di educazione ai diritti umani e alla pace -cooperative sociali e associazioni no profit impegnate nei servizi di accoglienza e supporto a persone migranti e richiedenti asilo -attività di progettazione e consulenza presso organizzazioni internazionali che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso ONG che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso Pubbliche Amministrazioni (Ministeri/Enti locali). Durata del Master, frequenza, orari delle lezioni Il Master ha una durata di 6 mesi per un totale di 1500 ore di formazione in formula mista. Il carico didattico è comprensivo di: formazione online con esercitazioni, incontri di approfondimento in aula, lettura di tesi consigliati, eventuale tirocinio, stesura e discussione dell’elaborato finale. Gli incontri di approfondimento in aula si terranno il sabato presso una delle due sedi dell’Istituto distanti tra loro poche centinaia di metri: • Sede di Via dei Papareschi, 11 - Angolo Piazza della Radio (Palazzo Fedeli ex Gruppo Clark), Roma. • Sede di Viale Trastevere, 209 Destinatari Il Master è rivolto a docenti di entrambi i cicli d’istruzione; formatori professionisti; Pedagogisti; Psicologi; Avvocati; Counselor; Educatori professionali; laureati in: Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione, Scienze Giuridiche, Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Servizio sociale e politiche sociali, Editoria, Comunicazione multimediale e giornalismo, Informazione e sistemi editoriali, Scienze della comunicazione sociale e istituzionale, Pubblicità e comunicazione d’impresa, Criminologia; Scuole Internazionali per Diplomatici, membri o delegati di Ambasciate e Consolati, membri delle Forze dell’Ordine, dell’Esercito, dell’Amministrazione Penitenziaria; Infermieri; Religiosi; Amministratori; Studenti Universitari. Sono ammessi al master funzionari pubblici, operatori già impegnati nel settore internazionalistico e che, nell’ambito di un percorso di formazione continua e permanente, intendano migliorare il livello di qualificazione e di sviluppo professionale, nonché difensori dei Diritti Umani con idoneo CV. Programma I° MODULO INTRODUZIONE AL MASTER “DIRITTI UMANI E DIRITTI DEI BAMBINI” Storia e natura dei Diritti Umani Il panorama legislativo internazionale Analisi delle disposizioni della DUDU e loro attualità II° MODULO VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI E MECCANISMI DI GARANZIA Il Consiglio ONU dei diritti umani L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani La Corte Penale Internazionale III° MODULO IL PANORAMA LEGISLATIVO EUROPEO La Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Costituzione, Legislazione, Governi locali, Garanti e Autority: i livelli di tutela possibili La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo Le violazioni dei Diritti Umani e le sanzioni ai Governi IV° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (diritto allo studio, abusi psico-farmacologici, sottrazione di minori, case famiglia) V° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione Europea contro la violenza nei confronti delle donne (femminicidio, atti persecutori) VI° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità (fonti e ipotesi) VII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione del Consiglio d’Europa sui diritti delle minoranze (Rom e Sinti, minoranze linguistiche e religiose) VIII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE “Ageismo” e discriminazioni basate sull’età IX° MODULO LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Modelli di progetti in tema di diritti umani X° MODULO I DIRITTI DELLE PERSONE MIGRANTI La Convenzione di Ginevra del 1951 La normativa europea in materia di asilo politico Le politiche nazionali per l’accoglienza e l’integrazione di cittadini non italiani Il ruolo delle Ong L’esperienza dei corridoi umanitari XI° MODULO TUTELA DEI DIRITTI UMANI E STATO DI DETENZIONE La normativa internazionale La normativa vigente nei Paesi dell’Unione Europea Principi fondamentali della Costituzione italiana in materia di privazione della libertà Violazioni di diritti e sanzioni ai Governi I Centri per la Giustizia Minorile e la Mediazione Penale Minorile Il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penale) in Italia e le sue articolazioni XII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Diritto all’espressione e all’informazione: la normativa nazionale e internazionale Diritto alla privacy e all’oblio: normativa e giurisprudenza nazionali e internazionali Media e Diritti Umani: cyber bullismo, cyber violence e terrorismo digitale Dichiarazione dei Diritti in Internet XIII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Audience e abuso informativo: violazioni e tutele Etica e Giornalismo: Testo unico dei doveri del giornalista, Deontologia professionale, tutela della Privacy XIV° MODULO TUTELA DELL’AMBIENTE E DIRITTI UMANI Il diritto allo sviluppo Il ruolo dell’ONU nella promozione di politiche per la cooperazione allo sviluppo La progettazione di interventi di cooperazione allo sviluppo XV° MODULO Interventi per il contrasto alle povertà estreme e alla marginalità sociale Attestato finale Al termine verrà rilasciato un Attestato di Frequenza e un Certificato di Competenze con Riconoscimento MIUR. 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Roma (Lazio)
Il Master è erogato da Ente autorizzato alla formazione dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) Obiettivi -Inquadrare il profilo professionale dell’Esperto in Diritti Umani nel rispetto delle normative nazionali, europee ed internazionali -Orientare all’elaborazione di percorsi progettuali e operativi, di tipo multidisciplinare, da realizzarsi in ambito locale, nazionale e internazionale -Padroneggiare le tecniche di gestione degli interventi di mediazione nelle relazioni sociali e familiari per contenere situazioni di conflitto familiare e sociale -Accrescere la consapevolezza della specificità dei bisogni delle fasce vulnerabili della popolazione per prevenire e contenere, attraverso interventi professionali di rete, le manifestazioni di disagio esistenziale -Fornire competenze disciplinari e relazionali per promuovere programmi ed interventi di tutela e promozione dei diritti umani -Guidare all’elaborazione di progetti di sviluppo territoriale con particolare riferimento alle strategie di accoglienza, gestione e integrazione di persone migranti -Orientare all’utilizzo dell’approccio dello sviluppo umano per combattere i fenomeni e i fattori dell’esclusione economica, politica e sociale -Definire la dimensione di genere negli interventi per la promozione dei diritti umani e della pace -Analizzare i contesti per la progettazione e la valutazione degli interventi -Offrire competenze in merito agli interventi davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, e alla presentazione di ricorsi internazionali. Spendibilità Le competenze conseguite dai corsisti a seguito del percorso formativo potranno favorire la collaborazione e/o l’impiego (se in possesso degli altri titoli culturali richiesti) presso: -sportelli d’informazione e consulenza -presso amministrazioni locali, enti e associazioni– riservati alle fasce più vulnerabili della popolazione -equipe multidisciplinari per la progettazione e la realizzazione d’interventi e iniziative formative di educazione ai diritti umani e alla pace -cooperative sociali e associazioni no profit impegnate nei servizi di accoglienza e supporto a persone migranti e richiedenti asilo -attività di progettazione e consulenza presso organizzazioni internazionali che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso ONG che operino nel settore della tutela e della promozione dei diritti umani -attività di progettazione e consulenza presso Pubbliche Amministrazioni (Ministeri/Enti locali). Durata del Master, frequenza, orari delle lezioni Il Master ha una durata di 6 mesi per un totale di 1500 ore di formazione in formula mista. Il carico didattico è comprensivo di: formazione online con esercitazioni, incontri di approfondimento in aula, lettura di tesi consigliati, eventuale tirocinio, stesura e discussione dell’elaborato finale. Gli incontri di approfondimento in aula si terranno il sabato presso una delle due sedi dell’Istituto distanti tra loro poche centinaia di metri: • Sede di Via dei Papareschi, 11 - Angolo Piazza della Radio (Palazzo Fedeli ex Gruppo Clark), Roma. • Sede di Viale Trastevere, 209 Destinatari Il Master è rivolto a docenti di entrambi i cicli d’istruzione; formatori professionisti; Pedagogisti; Psicologi; Avvocati; Counselor; Educatori professionali; laureati in: Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione, Scienze Giuridiche, Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Servizio sociale e politiche sociali, Editoria, Comunicazione multimediale e giornalismo, Informazione e sistemi editoriali, Scienze della comunicazione sociale e istituzionale, Pubblicità e comunicazione d’impresa, Criminologia; Scuole Internazionali per Diplomatici, membri o delegati di Ambasciate e Consolati, membri delle Forze dell’Ordine, dell’Esercito, dell’Amministrazione Penitenziaria; Infermieri; Religiosi; Amministratori; Studenti Universitari. Sono ammessi al master funzionari pubblici, operatori già impegnati nel settore internazionalistico e che, nell’ambito di un percorso di formazione continua e permanente, intendano migliorare il livello di qualificazione e di sviluppo professionale, nonché difensori dei Diritti Umani con idoneo CV. Programma I° MODULO INTRODUZIONE AL MASTER “DIRITTI UMANI E DIRITTI DEI BAMBINI” Storia e natura dei Diritti Umani Il panorama legislativo internazionale Analisi delle disposizioni della DUDU e loro attualità II° MODULO VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI E MECCANISMI DI GARANZIA Il Consiglio ONU dei diritti umani L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani La Corte Penale Internazionale III° MODULO IL PANORAMA LEGISLATIVO EUROPEO La Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) Costituzione, Legislazione, Governi locali, Garanti e Autority: i livelli di tutela possibili La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo Le violazioni dei Diritti Umani e le sanzioni ai Governi IV° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (diritto allo studio, abusi psico-farmacologici, sottrazione di minori, case famiglia) V° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione Europea contro la violenza nei confronti delle donne (femminicidio, atti persecutori) VI° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità (fonti e ipotesi) VII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE La Convenzione del Consiglio d’Europa sui diritti delle minoranze (Rom e Sinti, minoranze linguistiche e religiose) VIII° MODULO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI DELLE FASCE VULNERABILI DI POPOLAZIONE “Ageismo” e discriminazioni basate sull’età IX° MODULO LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI Modelli di progetti in tema di diritti umani X° MODULO I DIRITTI DELLE PERSONE MIGRANTI La Convenzione di Ginevra del 1951 La normativa europea in materia di asilo politico Le politiche nazionali per l’accoglienza e l’integrazione di cittadini non italiani Il ruolo delle Ong L’esperienza dei corridoi umanitari XI° MODULO TUTELA DEI DIRITTI UMANI E STATO DI DETENZIONE La normativa internazionale La normativa vigente nei Paesi dell’Unione Europea Principi fondamentali della Costituzione italiana in materia di privazione della libertà Violazioni di diritti e sanzioni ai Governi I Centri per la Giustizia Minorile e la Mediazione Penale Minorile Il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penale) in Italia e le sue articolazioni XII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Diritto all’espressione e all’informazione: la normativa nazionale e internazionale Diritto alla privacy e all’oblio: normativa e giurisprudenza nazionali e internazionali Media e Diritti Umani: cyber bullismo, cyber violence e terrorismo digitale Dichiarazione dei Diritti in Internet XIII° MODULO LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IL RUOLO DEI MEDIA Audience e abuso informativo: violazioni e tutele Etica e Giornalismo: Testo unico dei doveri del giornalista, Deontologia professionale, tutela della Privacy XIV° MODULO TUTELA DELL’AMBIENTE E DIRITTI UMANI Il diritto allo sviluppo Il ruolo dell’ONU nella promozione di politiche per la cooperazione allo sviluppo La progettazione di interventi di cooperazione allo sviluppo XV° MODULO Interventi per il contrasto alle povertà estreme e alla marginalità sociale Attestato finale Al termine verrà rilasciato un Attestato di Frequenza e un Certificato di Competenze con Riconoscimento MIUR. Il Certificato ha validità per tutti gli usi consentiti dalla Legge, per esigenze concorsuali, curricolari, per aggiornamento dei docenti, qualificazione e riqualificazione professionale. Opportunità di Stage Inserimento gratuito del proprio Cv sulla piattaforma iAgora Emagister con le migliori offerte di Stage e Lavoro in ben 81 Paesi. Tutto ciò, in aggiunta alla possibilità di effettuare un tirocinio scelto dal candidato nel territorio di provenienza in convenzione con l’Istituto. Sedi del Master Le lezioni di approfondimento del Master si svolgeranno presso le sedi dell’Istituto, distanti tra loro poche centinaia di metri: • Sede di Via dei Papareschi, 11 - Angolo Piazza della Radio (Palazzo Fedeli ex Gruppo Clark), Roma. • Sede di Viale Trastevere, 209 N.B. Il costo del Master è da intendersi IVA esclusa.
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L'Autore Il Prof. Giorgio Giannini, nato a Roma nel 1949, è docente di discipline giuridiche nelle Scuole Superiori di Roma. È autore di altri 8 libri e di un centinaio di articoli, essenzialmente a carattere storico, sulla obiezione di coscienza al servizio militare e sulla Resistenza popolare non armata, ha inteso dare un contributo concreto per la conservazione della Memoria delle tragedie compiute nel secolo scorso dal nazifascismo, affinchè non siano dimenticate e restino come monito per le nuove generazioni, come dispone la Legge 20 luglio 2000 n. 211, che ha istituito il Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio di ogni anno, soprattutto nelle scuole. RETROCOPERTINA vari-triangoli-viola-300 INTRODUZIONE Perché il "Giorno della Memoria" La Legge 20 luglio 2000 n. 211 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31.7.2000) prevede la Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei Campi nazisti, che si celebra il 27 gennaio di ogni anno. In questo giorno, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del Lager di Auschwitz, il più grande di quelli creati dai nazisti per la "soluzione finale" del problema ebraico1, da parte dei soldati sovietici dell'Armata Rossa, che liberarono alcune migliaia di deportati, sopravvissuti allo sterminio Lo scopo principale della Legge è quello di ricordare non solo la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico nell'Europa occupata dai nazisti) e la discriminazione dei cittadini italiani di religione ebraica, dopo l'emanazione delle Leggi Razziali da parte del regime fascista nel 1938, e la loro deportazione nei Campi di sterminio, ma anche la deportazione nei Lager del Terzo Reich degli oppositori politici durante l'occupazione nazista del nostro Paese e dei soldati italiani catturati dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943. Inoltre si vuole ricordare «coloro che, anche in Campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» (Art. 1). A questo scopo, la Legge prevede che il 27 gennaio di ogni anno siano organizzati «cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione» (anche con protagonisti e testimoni di quelle tragiche vicende), «in modo particolare nelle scuole», allo scopo di «conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese ed in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere» (Art. 2). Questa esigenza di ricordare e di riflettere è ancora più sentita oggigiorno sia perché cresce l'indifferenza della popolazione, soprattutto delle nuove generazioni, che tende a non voler ricordare quei tragici fatti sia perché si vanno diffondendo i tentativi di revisionisrno storico, tendenti addirittura a negare anche quei fatti ampiamente documentati, come la Shoah. La discussione alla Camera dei Deputati Il 10.2.1997 è presentata alla Camera dei Deputati una Mozione, firmata da 138 Deputati di Partiti diversi, con la quale si chiede al Governo di istituire un Giorno della Memoria per non dimenticare l'orrore dello sterminio razziale e per condannare le ragioni che hanno ispirato quei tragici eventi, affinché non si ripetano più. Si propone anche di ricordare quegli italiani, come Giorgio Perlasca, che si sono prodigati per cercare di salvare il maggior numero possibile di vittime, o Primo Levi, che invece si è attivato, con i sui scritti, per tramandarne il ricordo, soprattutto alle nuove generazioni. Nella Mozione si indica come Giorno della Memoria il 16 ottobre, giorno in cui nel 1943 i nazisti attuarono la "razzia degli ebrei romani", poi deportati il 18 ottobre, con un treno merci partito dalla Stazione Tiburtina, al Lager di Auschwitz, dal quale solo in 15 ritornarono. Il 20.1.2000 (XIII Legislatura) è presentata alla Camera dei Deputati (con il numero 6698 degli Atti Parlamentari) la Proposta di Legge per l'istituzione del Giorno della Memoria dagli On. Furio Colombo (primo firmatario, ex giornalista della RAI, corrispondente dagli USA), Palmizio, Gnaga, Acciarini e Voglino, appartenenti a Partiti di opposti schieramenti politici. La Proposta ha un procedimento parlamentare rapido. Infatti, nel mese di febbraio 2000 è esaminata preliminarmente nella competente Commissione Cultura, che accoglie la proposta di promuovere le iniziative «nelle scuole di ogni ordine e grado»; poi riceve il parere favorevole delle Commissioni Bilancio (che accerta l'assenza di oneri a carico dello Stato) ed Affari Costituzionali. Quindi, il 23 marzo è presentata la Relazione da parte del Relatore, l'On. Diego Novelli. La proposta è discussa in Aula nelle Sedute del 27 e del 28 marzo 2000, con gli interventi dell'On. Novelli, che illustra la sua Relazione, e di altri Deputati. In p arcicofare, il Rclatore, sottolinea che lo scopo della Legge è quello di rimuovere la «frequente e diffusa assenza di memoria storica tra i cittadini, soprattutto tra i giovani», riguardo ai tragici fatti della Shoah e della deportazione di milioni di persone nei Campi di sterminio, che si manifesta «in fatti brutali che avvengono anche nelle manifestazioni sportive e nel mondo della scuola». Infatti, le cronache riferiscono spesso di «efferati episodi di razzismo ... nei confronti di coloro che sono diversi da noi». Il Relatore conclude facendo riferimento a quanto detto dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, pochi giorni prima, al sacrario delle Fosse Ardeatine, a Roma, durante la commemorazione delle 335 vittime, barbaramente trucidate dai nazisti il 24.3.1944 come rappresaglia per l'azione partigiana di Via Rasella: «La memoria dell' abisso, nel quale la superbia e l'odio hanno precipitato l'uomo, ci dia la forza e la fede di costruire la pace. Mai più Shoah, mai più eccidi».2 L'On. Palmizio afferma che «larghi strati della cittadinanza, specie giovani, non conoscono minimamente i fatti gravissimi accaduti anche in Italia a causa delle leggi razziali emanate nel 1938» e ricorda che anche il Papa Giovanni Paolo II, nel suo recente viaggio in Israele, ha visitato il Museo dell'Olocausto (Yad Yasbemi) ed ha infilato tra le pietre del Muro del Pianto (muro residuo del Tempio di Gerusalemme, fatto costruire dal mitico Re Salomone nel X sec. a.c.) una «richiesta di perdono per le sofferenze inflitte al popolo ebraico, vittima di un feroce pregiudizio anti-giudaico, che solo recentemente è stato superato». Afferma inoltre che «la deportazione degli ebrei e la loro eliminazione nelle camere a gas non sarebbero state possibili senza la complicità di molti». Infine ricorda che molte persone si sono opposte alle deportazioni ed allo sterminio degli ebrei e quindi meritano di essere ricordate. L'On. Colombo (primo firmatario della Proposta di Legge) ricorda quando, dopo la promulgazione delle Leggi Razziali fasciste nel 1938, nelle classi delle scuole italiane veniva «l'ispettore della razza per misurare i volti, i crani ed i profili dei bambini», per individuare i tratti somatici degli appartenenti alla "razza ariana" ed alle "altre razze". Ricorda inoltre che "tanti" sono stati i complici dei nazisti e dei fascisti nelle operazioni dello sterminio. Infatti, «perché queste cose possano accadere ci vuole un mare di silenzio, di acquiescenza, di opportunismo e persino il tornaconto di coloro che si sono impossessati delle cattedre dei docenti ebrei che venivano eliminati dalle scuole, delle loro proprietà e della titolarità di uffici e funzioni a cuiforse non avrebbero mai avuto accesso sulla base dei loro meriti...». Ricorda inoltre che nella stessa aula parlamentare, nel 1938, quando furono approvate le Leggi Razziali, tutti i presenti, ben 351 Deputati, votarono a favore e l'esito della votazione fu accolto con un prolungato applauso. Pertanto, per cancellare quella vergogna, auspica che la Proposta di Legge sia approvata all'unanimità. Infine afferma l'opportunità di ricordare, nel Giorno della Memoria, i "giusti" che si sono prodigati per salvare gli ebrei e gli altri perseguitati. A favore della Proposta si esprime il rappresentante del Governo, l'Ono Morgando, Sottosegretario di Stato per l'Industria, il Commercio e l'Artigianato. Nella Seduta del giorno seguente, 28 marzo, si procede all'esame dei vari Ordini del giorno presentati sull'argomento. Intervengono numerosi Deputati. In particolare, l'Ono Manzione ricorda l'angoscia di «non essere creduto», che assillava Primo Levi, come forse tutti i sopravvissuti alla deportazione ed alla Shoah. Sottolinea inoltre che «se non vi fosse stata la condiscendenza del popolo tedesco, l'Olocausto non sarebbe mai stato possibile o, per lo meno, non avrebbe avuto le dimensione che poi ha auuto". Allora «c'è da chiedersi cosa abbia portato questa gente comune ad indossare l'abito degli assassini, se non l'ignoranza, il pregiudizio, la non conoscenza della propria storia e della storia dell'altro». L'On. Voglino (altro firmatario della Proposta) ricorda l'impegno di Nuto Revelli, espresso nei suoi scritti, per far ricordare la tragedia della guerra affinché «i giovani sapessero, capissero, aprissero gli occhi ... perché la libertà è un bene immenso: senza libertà non si vive, ma si vegeta». Posta in votazione la Proposta di Legge è approvata all'unanimità, con 443 voti favorevoli e 4 astenuti.3 L'approvazione al Senato della Repubblica La Proposta di Legge, nel testo approvato dalla Camera dei Deputati, è subito trasmessa al Senato della Repubblica e riceve il n. 4557 degli Atti Parlamentari. È discussa preliminarmente nella Prima Commissione Permanente" Affari Costituzionali" il5 aprile 2000, congiuntamente con i Disegni di Legge n. 2232 (presentato il 17.3.1997 da 48 Senatori, primo firmatario il Seno Athos De Luca.) e n. 4450 (presentato il 3.2.2000 da tre Senatori, primo firmatario il Seno Terracini), relativi entrambi alla Istituzione di una giornata nazionale dedicata a tutti i deportati nei Campi di concentramento nel corso della guerra del 1939-1945. La Relatrice, Seno Bucciarelli, nella Seduta del 5 aprile, illustra brevemente il Disegno di legge n. 4557, che contiene il testo approvato dalla Camera il 28 marzo e propone che sia assunto dalla Commissione come testo base per la discussione.4 Il Seno Villone, Presidente della Prima Commissione, recependo la richiesta di alcuni Senatori, propone il trasferimento alla Sede Deliberante dell'esame dei tre Disegni di Legge n. 2232, n. 4450 e n. 4557 e di assumere come testo base per la discussione il Disegno di Legge n. 4557, proponendo un brevissimo termine (fino alle ore 14 dello stesso giorno) per la presentazione degli emendamenti. La sua proposta è accolta all'unanimità. L'esame congiunto dei tre Disegni di legge è rinviato al pomeriggio, quando il Presidente Villone decide, su richiesta di vari Senatori, di spostare la presentazione degli emendamenti al giorno 18 aprile. Vengono così presentati numerosi emendamenti al Disegno di Legge n. 4557, assunto come testo base, la maggior parte dei quali chiedono, compreso quello presentato all'art. 1 del Disegno di Legge n. 4557 dalla Relatrice, Seno Bucciarelli, di ricordare, nel Giorno della Memoria, «tutte le violenze e le stragi perpetrate in nome di ideologie oppressive prima, durante e dopo la guerra 1939-1945 per motivi razziali, etnici, religiosi, politici». Il 5 luglio 2000 riprende nella Prima Commissione la discussione congiunta dei tre Disegni di Legge e si procede all' esame del Disegno di Legge n. 4557 e degli emendamenti presentati, i quali però sono tutti ritirati dai rispettivi proponenti. Intervengono alcuni Senatori. In particolare, il Sen. Besostri illustra il suo Ordine del Giorno con il quale si impegna il Governo ad attivarsi affinché nelle iniziative del Giorno della Memoria siano ricordate «le persecuzioni razziali in tutta Europa, le repressioni politiche, le vittime del lavoro forzato sotto le dittature di ogni genere e le stragi perpetrate in nome di ideologie oppressive per motivi etnici, religiosi o politici». Il Sottosegretario di Stato, On. Cananzi, in rappresentanza del Governo, accoglie l'Ordine del Giorno che pertanto non è posto in votazione. Quindi, il Presidente Villone, dopo aver formalmente accertato il ritiro di tutti gli emendamenti, pone in votazione, separatamente, i due articoli del Disegno di Legge n. 4557, che sono approvati senza modifiche nel testo trasmesso dalla Camera. Infine è approvato nel suo complesso il Disegno di Legge n. 4557, che è promulgato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 20 luglio 2000 con il n. 211 ed è pubblicato il 31 luglio sulla Gazzetta Ufficiale n. 177. Il Giorno della Memoria negli altri Paesi Il Giorno della Memoria è stato istituito in altri Paesi europei: - in Germania, Gran Bretagna e Svezia è il 27 gennaio; - in Belgio è 1'8 maggio, giorno della fine della seconda guerra mondiale; - in Danimarca ed Olanda è il4 maggio, giorno dell'invasione tedesca nel 1940; - in Francia è il 16 luglio, giorno della deportazione, nel 1942, di circa 13.000 ebrei, catturati e rinchiusi nel Velodromo d'inverno a Parigi (cosiddetta razzia del "velodrome d'hiver"); - in Polonia è il 19 aprile, giorno dell'insurrezione nel 1943 degli abitanti nel ghetto di Varsavia, crudelmente repressa dalle truppe naziste. NOTE 1Nel Lager di Auschwitz, il più grande dei Campi di sterminio nazisti, furono trucidati nelle camere a gas e bruciati nei forni crematori oltre due milioni di persone (ebrei, prigionieri russi, oppositori politici, provenienti da tutti i Paesi europei occupati dai nazisti), la metà delle quali ebrei. 2 Gli interventi del Relatore e degli altri Deputati sono tratti dagli Atti Parlamentari della Camera dei Deputati, XIII Legislatura, Resoconto Stenografico delle Sedute dell' Aula del 27 e del 28 marzo 2000. 3 Le astensioni non inficiano l'unanimità. In verità vi è un voto contrario. Però l'Ono Giuseppe Giulietti, chiesta la parola, afferma di essersi sbagliato nel votare per cui il suo voto contrario è annullato. 4 Gli interventi della Relatrice e degli altri Senatori sono tratti dagli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, XIII Legislatura, Resoconto Stenografico delle Sedute della Prima Commissione (Affari Costituzionali) del 5 aprile 2000 (in Sede Referente ed in Sede deliberante) e del 5 luglio 2000 (in Sede Deliberante). INDICE Introduzione 7 - Perché il Giorno della Memoria 8 - L'approvazione della Legge n. 211 del 2000 8 La discussione alla Camera dei Deputati 8 L'approvazione al Senato della Repubblica 10 - Il Giorno della Memoria negli altri Paesi 12 Note 13 DOCUMENTI 15 La Legge 20 luglio 2000 n. 211 PARTE I DALL' ANTISEMITISMO ALLA SHOAH 17 L'antisemitismo in Europa 18 - Le origini dell'antisemitismo 18 Le prime ostilità contro gli ebrei 18 L'antigiudaismo cristiano 19 - Le prime leggi discriminatorie contro gli ebrei 20 - La discriminazione degli ebrei nell'Impero Romano 23 - La discriminazione degli ebrei negli altri Paesi 25 - La discriminazione degli ebrei nel Medio Evo 26 - Le accuse infamanti contro gli ebrei 28 - L'espulsione degli ebrei dai Paesi europei 29 - I nuovi provvedimenti discriminatori 30 - L'emancipazione degli ebrei 32 - La diffusione dell'antisemitismo nel XIX secolo 33 - L'antisernitismo in Europa all'inizio del Novecento 35 L'antisemitismo nazista 38 - L'antisemitismo in Germania prima del nazismo 38 - La supremazia della razza ariana nell'ideologia nazista 39 - I nazisti conquistano il potere 42 - I Campi di rieducazione 45 - I primi provvedimenti contro gli ebrei 46 - L'eliminazione dei disabili e dei malati di mente 47 - Il "Lebensborn" 48 - Le Leggi di Norimberga 48 - L'emigrazione degli ebrei tedeschi 49 - La notte dei cristalli 51 - L'Operazione T4 per la "purificazione" del Reich 52 - La guerra e la costituzione dei ghetti ad Est 53 - La vita nei ghetti 56 - Il ghetto di Lodz 58 - Il ghetto di Varsavia 59 - Il Piano Madagascar 61 La Shoah 62 - Le uccisioni di massa degli Einsatzgruppen 62 - La deportazione degli ebrei nei ghetti dell'Est 63 - Verso la "soluzione finale del problema ebraico": La conferenza di Gross Wannsee 65 - Le deportazioni degli ebrei del Reich nei Campi di sterminio 66 - Le deportazioni degli ebrei degli altri Paesi europei 67 - I Campi di sterminio 70 Il Campo di Chelmo 72 Il Campo di Belzec 73 Il Campo di Sobibor 75 Il Campo di Treblinka 76 Il "Campo misto" di Auschwitz-Birkenau 77 Il Campo di Auschwitz I 77 Il Campo di Auschwitz II - Birkenau 79 Il Campo di Auschwitz IlI-Monowiz 81 Il Campo misto di Lublino-Maidanek 82 - La vita dei deportati 82 - Lo sfruttamento del lavoro dei deportati 84 - Gli esperimenti pseudoscientifici 86 - Le modalità del genocidio 87 - Le fughe e le rivolte nei Campi 89 - Lo sterminio: chi sapeva? 93 - Il Processo di Norimberga 97 - L'opposizione delle Chiese al N azismo 99 - La posizione della Chiesa Cattolica sulla Shoah 100 Note 104 Cronologia della Shoah 130 DOCUMENTI 143 - Mappa dei centri di sterminio - Pianta dell' ex Campo di concentramento di Auschwitz I - Il verbale della conferenza di Gross Wansee - Il decreto "Notte e Nebbia" PARTE II IL GENOCIDIO DIMENTICATO DEI ROM 155 - Introduzione 156 - L'arrivo dei Rom in Europa 158 - La diffusione dei Rom in Europa 159 - Le cause delle migrazioni 161 - La persecuzione secolare dei Rom 162 - La persecuzione dei Rom all'inizio del Novecento 167 - La persecuzione da parte dei nazisti 168 - La normativa nazista contro gli zingari 170 - La soluzione finale della questione zingara 172 - L'internamento e lo sterminio dei Rom negli altri Paesi 173 - La politica fascista verso i Rom 175 - Le condizioni dei Rom dopo la guerra 176 Note 178 DOCUMENTI 187 PARTE III LE VITTIME DIMENTICATE DEL REGIME NAZISTA 193 I testimoni di Geova 194 - Introduzione 194 - La repressione prima del nazismo 195 - La persecuzione da parte del nazismo 196 - Si intensifica la repressione 199 - La persecuzione dei testimoni di Geova durante il fascismo 203 Le origini e la diffusione del Movimento in Italia 203 Inizia la repressione 204 La distruzione del Movimento 207 Gli omosessuali 210 - Introduzione 210 - La persecuzione prima del nazismo 211 - La persecuzione durante il regime nazista 215 - L'internamento nei Lager 217 - La condizione degli omosessuali in Italia durante il fascismo 218 Note 220 PARTE IV IL FASCISMO E LE LEGGI RAZZIALI 233 - La diffusione degli ebrei in Italia 234 - La discriminazione secolare degli ebrei 235 - li ghetto di Roma 237 - L'emancipazione degli ebrei 239 - L'antisemitismo prima del fascismo 240 - La prima normativa fascista antiebraica 242 - La campagna antisemita sulla stampa 243 - li "Manifesto della razza" 246 - La Rivista "La Difesa della Razza" 248 - L'espulsione degli ebrei dalle scuole 248 - I provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri 251 - La "Dichiarazione della razza" 253 - I nuovi provvedimenti antiebraici per la scuola e l'Università 255 - "I provvedimenti per la difesa della razza italiana" 256 - L'approvazione in Parlamento delle Leggi Razziali 259 - L'esclusione definitiva degli ebrei dalla società 260 - I Campi di concentramento per gli ebrei 264 - La posizione della Chiesa Cattolica 266 - La caduta del fascismo e l'occupazione nazista 267 - Inizia la deportazione degli ebrei italiani 269 La "razzia" degli ebrei romani 270 Continua la deportazione degli ebrei 272 - I Lager nazisti in Italia 273 Il Lager di Fossoli 273 Il Lager di Gries 274 La Risiera di S. Sabba 275 Conclusioni 276 Note 278 Cronologia dell'antisemitismo in Italia 296 DOCUMENTI 305 - Vignette antisemite 306 - Alcune tra le principali leggi "Per la difesa della razza italiana" 308 - Manifesto degli scienziati razzisti 315 - Pianta della Risiera di S. Sabba 318 PARTE V GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI IN GERMANIA 319 - Le disfatte militari 320 - La caduta del fascismo 321 - li Governo Badoglio 322 - Le trattative per l'Armistizio 325 - La firma dell' armistizio a Cassibile 327 - La proclamazione dell'Armistizio l'otto settembre 1943 329 - La fuga da Roma del Re e di Badoglio 332 - La dissoluzione dell'Esercito 333 - La resistenza dei reparti italiani contro i tedeschi 334 - La resa della Marina e dell'Aeronautica 336 - L'occupazione militare tedesca dell'Italia 337 - La costituzione della Repubblica Sociale Italiana 338 - L'internamento di militari italiani 339 I militari internati nei Lager 339 L'organizzazione dei Lager 340 Le modalità dell'internamento 341 Lo status di internato militare 342 Lo status di lavoratore civile 343 L'assistenza sanitaria 344 Il rifiuto di aderire alla RSI 345 La resistenza nei Lager 346 Note 347 DOCUMENTI 367 - Manifesti e volantini di propaganda nazifascista - Gli inviti agli internati ad aderire alla RSI Appendice 374 - Gli Schindler Italiani: 374 Giorgio Perlasca 374 Giovanni Palatucci 375 - I simboli antisemiti 377 - Gli emblemi etnici nazisti 378 - I simboli nazisti 379 - Le divise naziste 381 - Motti, inni e saluti nazisti 382 - I simboli fascisti 383 - Organizzazioni fasciste 384 - Le organizzazioni giovanili fasciste 384 - Le uniformi fasciste 385 - Le festività fasciste 385 Note 387 Bibliografia 389 In vendita a 18,00 euro+3,65 spese postali
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Roma (Lazio)
INIZIO NUOVI CORSI ANNO 2021 – 2022 In tutta sicurezza con green pass e mascherina. I corsi sono a numero chiuso. MARTEDI' 21,00 - 22,30 PRINCIPIANTI (Primi Passi base per avvicinamento al Tango Argentino) Scuola di Ballo - Via Lavinio, 29 Roma zona piazza Re di Roma, San Giovanni, Appia Tuscolana,- Roma GIOVEDI' 20,15 – 21,30 PRINCIPIANTI 21,30 – 22,45 INTERMEDI Scuola di Ballo - Via Lavinio, 29 Roma zona piazza Re di Roma, San Giovanni, Appia Tuscolana,- Roma Prima lezione di prova GRATUITA con prenotazione obbligatoria. Maestri Professionisti, Giudici di gara e preparatori agli esami per Maestri di Tango Argentino con iscrizione all'A.I.M.B. (Associazione Italiana Maestri di Ballo). Inizio esperienza di ballo nel 1980. Diplomati A.N.M.B. (Associazione Nazionale Maestri di Ballo) con Diploma di Ballo Liscio, Ballo da Sala, Danze Standard e Danze Latino Americane dal 1987 e Diplomati in Tango Argentino dal 2005. Programma insegnamento: postura, eleganza, fluidità nei movimenti, impostazione dell'abbraccio, guida dell'uomo ("la marca"), posizione del proprio asse, piccoli segreti come l'azione dei piedi, dissociazione ("movimento contrario del corpo"), gestione dello spazio in sala e studio dell'improvvisazione per provare emozioni e complicità. INFO e prenotazioni Pino 338.74.44.229
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Roma (Lazio)
TANGO ARGENTINO INIZIO NUOVI CORSI ANNO 2021 2022 In tutta sicurezza con green pass e mascherina. I corsi sono a numero chiuso. MARTEDI' 20,30 - 21,45 PRINCIPIANTI e INTERMEDI Scuola di Ballo - Via Lavinio, 29 Roma zona piazza Re di Roma, San Giovanni, Appia Tuscolana,- Roma GIOVEDI' 20,30 - 21,45 PRINCIPIANTI e INTERMEDI Scuola di Ballo - Via Lavinio, 29 Roma zona piazza Re di Roma, San Giovanni, Appia Tuscolana,- Roma Prima lezione di prova GRATUITA con prenotazione obbligatoria. Maestri Professionisti, Giudici di gara e preparatori agli esami per Maestri di Tango Argentino con iscrizione all'A.I.M.B. (Associazione Italiana Maestri di Ballo). Inizio esperienza di ballo nel 1980. Diplomati A.N.M.B. (Associazione Nazionale Maestri di Ballo) con Diploma di Ballo Liscio, Ballo da Sala, Danze Standard e Danze Latino Americane dal 1987 e Diplomati in Tango Argentino dal 2005. Programma insegnamento: postura, eleganza, fluidità nei movimenti, impostazione dell'abbraccio, guida dell'uomo ("la marca"), posizione del proprio asse, piccoli segreti come l'azione dei piedi, dissociazione ("movimento contrario del corpo"), gestione dello spazio in sala e studio dell'improvvisazione per provare emozioni e complicità. INFO e prenotazioni Pino 338.74.44.229
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