Prima seconda guerra mondiale

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CARTOLINE DELLA PRIMA E SECONDA GUERRA MONDIALE

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ATLANTE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Cedo le prime dieci dispense di: ATLANTE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE dispense in allegato sulla rivista STORIA ILLUSTRATA formato dispensa cm. 28 x 19 pagine totali: 84 Capitoli: - L'ascesa della Germania - La campagnia di Polonia - La Russia invade la Finlandia - L'invasione della Norvegia - Equilibrio militare all'ovest - L'avanzata in occidente - Dunkerque e la caduta della Francia - L'operazione Leone Marino - La Battaglia d'Inghilterra - Territori francesi d'oltremare - L'Italia attacca la Grecia - L'invaione della Iugoslavia - L'invasione della Grecia - L'attacco a Creta - Wavell inizia l'offensiva - La campagna d'Etiopia - La prima offensiva di Rommel - L'Operazione Brevity - L'Operazione Battleaxe - L'Operazione Crusader - Rommel avanza su Gazala - La caduta di Tobruk - L'avanzata tedesca verso El Alamein - La prima battaglia di El Alamein - La battaglia di Alam Halfa - La battaglia di El Alamein - L'Operazione Torch - L'avanzata dell'Ottava Armata - La battaglia di Kasserine - S'infrange la lina del Mareth - Fine della guerra in Africa - L'equilibrio militare sul fronte orientale - L'attacco tedesco - La Finlandia attacca - L'attacco a Leningrado - La prima battaglia per Mosca - La seconda battaglia per Mosca - La situazione nel Pacifico - Pearl Harbor - L'invasione della Malesia - La caduta di Hong Kong e la perdita della Forza Z - La caduta delle Filippine - La presa di Bataan - La caduta delle Indie Orientali Olandesi - La caduta della Birmania - L'invasione della Sicilia - Gli sbarchi in Italia - Verso la Linea Gustav - Le battaglie di Cassino - Anzio e l'avanzata verso Roma - Lo sfondamento della Linea Gotica - Fine della campagna in Italia - La battaglia del Mar dei Coralli - La battaglia di Midway - Guadalcanal Costi di spedizione: 2.5 euro con posta ordinaria piego libri, busta imbottita 5.5 euro con posta raccomandata piego libri, busta imbottita
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CHIAVI ATTREZZI SECONDA GUERRA MONDIALE

chiavi militari inglesi euro 10 marchiate 1943 1944 1945 chiavi americane chiavi per campagnola prima serie balilla e auto trattori del periodo per altri prezzi a richiesta
Aprilia (Lazio)

10 €

LA GRANDE GUERRA, DALL’ARCHIVIO STORICO ICONOGRAFICO DELLO STATO MAGG. DELL’E.I. 2005.

La Grande Guerra dall’archivio storico iconografico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano GRAF centro di ricerca e archiviazione della fotografia Maggio 2005 Copertina flessibile illustrata in bn, rilegatura editoriale, pagine 177, formato cm. 24X22. Scopo del volume è quello di documentare la grande guerra con numerose immagini in bianco e nero. Condizioni: OTTIMO “NUOVO” come da foto Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo. La prima guerra mondiale fu un conflitto armato che coinvolse le principali potenze mondiali e molte di quelle minori tra il luglio del 1914 e il novembre del 1918. Chiamata inizialmente dai contemporanei "guerra europea", con il coinvolgimento successivo delle colonie dell'Impero britannico e di altri paesi extraeuropei tra cui gli Stati Uniti d'America e l'Impero giapponese prese il nome di guerra mondiale o anche Grande Guerra: fu infatti il più grande conflitto armato mai combattuto fino alla seconda guerra mondiale. L’archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, già alla fine dell’Ottocento, custodiva, insieme alle carte, un discreto patrimonio fotografico, costituito dalle numerose fotografie che Enti o singoli Ufficiali allegavano come documentazione dimostrativa connessa a studi tecnici, a relazioni di viaggi compiuti all’estero, a ricognizioni di tratti di frontiera, a corrispondenze di guerra e a memorie sull’addestramento o sulla condotta di manovre. Nel 1896 la fotografia, che aveva suscitato l’interesse dei militari fin dalla sua scoperta – 6 gennaio 1839 con l’annuncio di Arago sulla scoperta di Louis Jacques Mandé Daguerre - aveva ormai acquistato tale importanza nell’ambito dell’Esercito da suggerire l’istituzione di una Sezione Fotografica presso la Brigata Specialisti del 3° Reggimento Genio. Nei decenni successivi, i fotografi militari avrebbero alimentato, con il loro operato, i fondi di archivio; contemporaneamente, il patrimonio fotografico si arricchiva attraverso donazioni di militari appassionati di fotografia o acquisizioni sul mercato, come gli album della 1a Campagna d’Africa firmati da Luigi Fiorillo e le gigantografie degli stessi eventi realizzate da Mauro Ledru e Giuseppe Nicotra. Spese di spedizione Euro 2 con posta "piego di libri opportunamente protetto in custodia di cellofan e inviato dentro apposita busta postale. NON E’ PREVISTA LA CONSEGNA BREVI MANU Pagamento: postepay bonifico bancario vaglia postale paypal
Trieste (Friuli Venezia Giulia)

28 €

VOJUSSA, MIA CARA - DIARIO DI GUERRA

Gianni Granzotto Mondadori - I° ed. 1985 - Come il tenente Emilio Lussu nella prima guerra mondiale e il sergente Mario Rigoni Stern nella seconda, da questo vero e proprio manoscritto nella bottiglia affiora l'immagine felicemente poco marziale del tenentino Gianni Granzotto, spedito più che altro col suo bagaglio letterario a dar del filo da torcere ai nemici di Mussolini sul fronte greco-albanese.. spedizione non tracciata euro 1,90 tracciata euro 4,90 cartonato con sovracopertina - pagg. 136
Italia (Tutte le città)

VOJUSSA, MIA CARA - DIARIO DI GUERRA

Gianni Granzotto Mondadori - I° ed. 1985 Come il tenente Emilio Lussu nella prima guerra mondiale e il sergente Mario Rigoni Stern nella seconda, da questo vero e proprio manoscritto nella bottiglia affiora l'immagine felicemente poco marziale del tentino Gianni Granzotto, spedito più che altro con il suo bagaglio letterario a dar del filo da torcere ai nemici di Mussolini sul fronte greco-albanese.. spedizione non tracciata euro 1,90 tracciata euro 4,90 cartonato con sovracopertina - pagg. 136 - Lit. 16.000ù COD.TB2920
Torino (Piemonte)

5 €

CACCIA E BOMBARDIERI 1945 1955, CORRADO BARBIERI, DELTA EDITRICE 1^ ED. 1975.

CORRADO BARBIERI CACCIA E BOMBARDIERI 1945-1955 Storia e descrizione degli aerei da combattimento del decennio che ha visto il maggior numero di realizzazioni aeronautiche DELTA editrice prima edizione Settembre 1975 Copertina rigida illustrata a colori, rilegatura editoriale, pagine 267, formato cm. 22X29,5. Condizioni: NUOVO DI LIBRERIA L'aereo da caccia, detto semplicemente caccia, è un tipo di aereo progettato per dare la caccia e quindi distruggere in volo gli aerei nemici, specialmente i bombardieri, che hanno lo scopo di distruggere gli obiettivi terrestri, sia civili che militari. Il caccia nacque durante la prima guerra mondiale, ma divenne un'arma decisiva nella seconda guerra mondiale: il controllo dello spazio aereo era decisivo per le sorti di una battaglia e questa responsabilità venne affidata soprattutto a questo tipo di aerei, che avevano lo scopo di intercettare e abbattere i velivoli nemici, compresi altri caccia, prima che colpissero obiettivi sensibili (caccia intercettore). Grazie all'evoluzione tecnologica, è diventato una macchina bellica, potente ed efficiente, in grado di distruggere aerei nemici a grandissime distanze grazie all'aiuto dei radar e dei missili in dotazione. Inoltre al giorno d'oggi non è più una macchina pura preposta solo alla distruzione di altri aerei in volo (missioni di superiorità aerea), ma è in grado di svolgere anche altri compiti (caccia multiruolo) come la ricognizione e l'attacco diretto al suolo. Un bombardiere è un aereo militare progettato per attaccare obiettivi di terra. Il termine deriva dall'ordigno bellico tipicamente impiegato, la bomba, anche se i bombardieri fanno largo impiego di vari tipi di arma, tra i quali razzi e missili. Nel corso della storia dell'aviazione il bombardiere ha subìto costanti miglioramenti nelle prestazioni e nelle capacità di carico, miglioramenti dovuti alle nuove scoperte in campo motoristico, aerodinamico e nell'uso dei materiali di costruzione, nonché nel campo dell'armamento. Si passò così dai primi bombardieri della prima guerra mondiale, costruiti in legno e rivestiti in tela in grado di sganciare granate a mano, a quelli della seconda guerra mondiale, con struttura e rivestimento interamente metallici e in grado di trasportare un carico bellico incisivamente maggiore a distanze più lunghe ed a velocità più alte, fino ai moderni bombardieri strategici in grado di raggiungere punti del globo molto lontani dal punto di decollo ed in grado di eludere la sorveglianza radar grazie alle tecnologie stealth. Alcuni modelli famosi sono il Tupolev Tu-95, il B-17 Flying Fortress, il B-29 Superfortress, il B-52 Stratofortress, il Junkers Ju 87 Stuka, il Panavia Tornado, il B-2 Spirit e l'AMX International AMX Spese di spedizione Euro 2 con posta "piego di libri opportunamente protetto in custodia di cellofan e inviato dentro apposita busta postale. NON E’ PREVISTA LA CONSEGNA BREVI MANU Pagamento: postepay bonifico bancario vaglia postale
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ENCICLOPEDIA LA STORIA - 24 VOLUMI - NUOVISSIMA

ENCICLOPEDIA LA STORIA - LA BIBLIOTECA DI REPUBBLICA NUOVISSIMA - IN PERFETTE CONDIZIONI - MAI LETTA 24 VOLUMI CON COPERTINA RIGIDA E ALL'INTERNO IMMAGINI A COLORI OGNI VOLUME HA DIMENSIONI DI CIRCA CM 15 X 22 E CIRCA 800 PAGINE CIASCUNO VOL1: DALLA PREISTORIA ALL'ANTICO EGITTO VOL2: LA GRECIA E IL MONDO ELLENISTICO VOL3: ROMA: DALLE ORIGINI AD AUGUSTO VOL4: DALL'IMPERO ROMANO A CARLO MAGNO VOL5: DALL'IMPERO DI CARLO MAGNO AL TRECENTO VOL6: DALLA CRISI DEL TRECENTO ALL'ESPANSIONE EUROPEA VOL7: IL CINQUECENTO: LA NASCITA DEL MONDO MODERNO VOL8: IL SEICENTO: L'ETA' DELL'ASSOLUTISMO VOL9: IL SETTECENTO: L'ETA' DEI LUMI VOL10: DALLE GRANDI RIVOLUZIONI ALLA RESTAURAZIONE VOL11: RISORGIMENTO E RIVOLUZIONI NAZIONALI VOL12: L'ETA' DELL'IMPERIALISMO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE VOL13: L'ETA' DEI TOTALITARISMI E LA SECONDA GUERRA MONDIALE VOL14: DALLA GUERRA FREDDA ALLA DISSOLUZIONE DELL'URSS VOL15: IL MONDO OGGI - INDICE DEI NOMI VOL16: CRONOLOGIA UNIVERSALE VOL17: IL RISORGIMENTO E L'UNITA' VOL18: L'ITALIA UNITA DA CAVOUR A CRISPI VOL19: LA CRISI DI FINE SECOLO L'ETA' GIOLITTIANA E LA PRIMA GUERRA MONDIALE VOL20: L'AVVENTO DEL FASCISMO E IL REGIME VOL21: LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL DOPOGUERRA VOL22: DAL CENTRISMO ALL'ESPERIENZA DEL CENTRO-SINISTRA VOL23: DAGLI ANNI DI PIOMBO AGLI ANNI OTTANTA VOL24: DALLA FINE DEGLI ANNI '80 A OGGI - INDICI
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IL GIORNO DELLA MEMORIA PER NON DIMENTICARE

L'Autore Il Prof. Giorgio Giannini, nato a Roma nel 1949, è docente di discipline giuridiche nelle Scuole Superiori di Roma. È autore di altri 8 libri e di un centinaio di articoli, essenzialmente a carattere storico, sulla obiezione di coscienza al servizio militare e sulla Resistenza popolare non armata, ha inteso dare un contributo concreto per la conservazione della Memoria delle tragedie compiute nel secolo scorso dal nazifascismo, affinchè non siano dimenticate e restino come monito per le nuove generazioni, come dispone la Legge 20 luglio 2000 n. 211, che ha istituito il Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio di ogni anno, soprattutto nelle scuole. RETROCOPERTINA vari-triangoli-viola-300 INTRODUZIONE Perché il "Giorno della Memoria" La Legge 20 luglio 2000 n. 211 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31.7.2000) prevede la Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei Campi nazisti, che si celebra il 27 gennaio di ogni anno. In questo giorno, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del Lager di Auschwitz, il più grande di quelli creati dai nazisti per la "soluzione finale" del problema ebraico1, da parte dei soldati sovietici dell'Armata Rossa, che liberarono alcune migliaia di deportati, sopravvissuti allo sterminio Lo scopo principale della Legge è quello di ricordare non solo la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico nell'Europa occupata dai nazisti) e la discriminazione dei cittadini italiani di religione ebraica, dopo l'emanazione delle Leggi Razziali da parte del regime fascista nel 1938, e la loro deportazione nei Campi di sterminio, ma anche la deportazione nei Lager del Terzo Reich degli oppositori politici durante l'occupazione nazista del nostro Paese e dei soldati italiani catturati dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943. Inoltre si vuole ricordare «coloro che, anche in Campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» (Art. 1). A questo scopo, la Legge prevede che il 27 gennaio di ogni anno siano organizzati «cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione» (anche con protagonisti e testimoni di quelle tragiche vicende), «in modo particolare nelle scuole», allo scopo di «conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese ed in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere» (Art. 2). Questa esigenza di ricordare e di riflettere è ancora più sentita oggigiorno sia perché cresce l'indifferenza della popolazione, soprattutto delle nuove generazioni, che tende a non voler ricordare quei tragici fatti sia perché si vanno diffondendo i tentativi di revisionisrno storico, tendenti addirittura a negare anche quei fatti ampiamente documentati, come la Shoah. La discussione alla Camera dei Deputati Il 10.2.1997 è presentata alla Camera dei Deputati una Mozione, firmata da 138 Deputati di Partiti diversi, con la quale si chiede al Governo di istituire un Giorno della Memoria per non dimenticare l'orrore dello sterminio razziale e per condannare le ragioni che hanno ispirato quei tragici eventi, affinché non si ripetano più. Si propone anche di ricordare quegli italiani, come Giorgio Perlasca, che si sono prodigati per cercare di salvare il maggior numero possibile di vittime, o Primo Levi, che invece si è attivato, con i sui scritti, per tramandarne il ricordo, soprattutto alle nuove generazioni. Nella Mozione si indica come Giorno della Memoria il 16 ottobre, giorno in cui nel 1943 i nazisti attuarono la "razzia degli ebrei romani", poi deportati il 18 ottobre, con un treno merci partito dalla Stazione Tiburtina, al Lager di Auschwitz, dal quale solo in 15 ritornarono. Il 20.1.2000 (XIII Legislatura) è presentata alla Camera dei Deputati (con il numero 6698 degli Atti Parlamentari) la Proposta di Legge per l'istituzione del Giorno della Memoria dagli On. Furio Colombo (primo firmatario, ex giornalista della RAI, corrispondente dagli USA), Palmizio, Gnaga, Acciarini e Voglino, appartenenti a Partiti di opposti schieramenti politici. La Proposta ha un procedimento parlamentare rapido. Infatti, nel mese di febbraio 2000 è esaminata preliminarmente nella competente Commissione Cultura, che accoglie la proposta di promuovere le iniziative «nelle scuole di ogni ordine e grado»; poi riceve il parere favorevole delle Commissioni Bilancio (che accerta l'assenza di oneri a carico dello Stato) ed Affari Costituzionali. Quindi, il 23 marzo è presentata la Relazione da parte del Relatore, l'On. Diego Novelli. La proposta è discussa in Aula nelle Sedute del 27 e del 28 marzo 2000, con gli interventi dell'On. Novelli, che illustra la sua Relazione, e di altri Deputati. In p arcicofare, il Rclatore, sottolinea che lo scopo della Legge è quello di rimuovere la «frequente e diffusa assenza di memoria storica tra i cittadini, soprattutto tra i giovani», riguardo ai tragici fatti della Shoah e della deportazione di milioni di persone nei Campi di sterminio, che si manifesta «in fatti brutali che avvengono anche nelle manifestazioni sportive e nel mondo della scuola». Infatti, le cronache riferiscono spesso di «efferati episodi di razzismo ... nei confronti di coloro che sono diversi da noi». Il Relatore conclude facendo riferimento a quanto detto dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, pochi giorni prima, al sacrario delle Fosse Ardeatine, a Roma, durante la commemorazione delle 335 vittime, barbaramente trucidate dai nazisti il 24.3.1944 come rappresaglia per l'azione partigiana di Via Rasella: «La memoria dell' abisso, nel quale la superbia e l'odio hanno precipitato l'uomo, ci dia la forza e la fede di costruire la pace. Mai più Shoah, mai più eccidi».2 L'On. Palmizio afferma che «larghi strati della cittadinanza, specie giovani, non conoscono minimamente i fatti gravissimi accaduti anche in Italia a causa delle leggi razziali emanate nel 1938» e ricorda che anche il Papa Giovanni Paolo II, nel suo recente viaggio in Israele, ha visitato il Museo dell'Olocausto (Yad Yasbemi) ed ha infilato tra le pietre del Muro del Pianto (muro residuo del Tempio di Gerusalemme, fatto costruire dal mitico Re Salomone nel X sec. a.c.) una «richiesta di perdono per le sofferenze inflitte al popolo ebraico, vittima di un feroce pregiudizio anti-giudaico, che solo recentemente è stato superato». Afferma inoltre che «la deportazione degli ebrei e la loro eliminazione nelle camere a gas non sarebbero state possibili senza la complicità di molti». Infine ricorda che molte persone si sono opposte alle deportazioni ed allo sterminio degli ebrei e quindi meritano di essere ricordate. L'On. Colombo (primo firmatario della Proposta di Legge) ricorda quando, dopo la promulgazione delle Leggi Razziali fasciste nel 1938, nelle classi delle scuole italiane veniva «l'ispettore della razza per misurare i volti, i crani ed i profili dei bambini», per individuare i tratti somatici degli appartenenti alla "razza ariana" ed alle "altre razze". Ricorda inoltre che "tanti" sono stati i complici dei nazisti e dei fascisti nelle operazioni dello sterminio. Infatti, «perché queste cose possano accadere ci vuole un mare di silenzio, di acquiescenza, di opportunismo e persino il tornaconto di coloro che si sono impossessati delle cattedre dei docenti ebrei che venivano eliminati dalle scuole, delle loro proprietà e della titolarità di uffici e funzioni a cuiforse non avrebbero mai avuto accesso sulla base dei loro meriti...». Ricorda inoltre che nella stessa aula parlamentare, nel 1938, quando furono approvate le Leggi Razziali, tutti i presenti, ben 351 Deputati, votarono a favore e l'esito della votazione fu accolto con un prolungato applauso. Pertanto, per cancellare quella vergogna, auspica che la Proposta di Legge sia approvata all'unanimità. Infine afferma l'opportunità di ricordare, nel Giorno della Memoria, i "giusti" che si sono prodigati per salvare gli ebrei e gli altri perseguitati. A favore della Proposta si esprime il rappresentante del Governo, l'Ono Morgando, Sottosegretario di Stato per l'Industria, il Commercio e l'Artigianato. Nella Seduta del giorno seguente, 28 marzo, si procede all'esame dei vari Ordini del giorno presentati sull'argomento. Intervengono numerosi Deputati. In particolare, l'Ono Manzione ricorda l'angoscia di «non essere creduto», che assillava Primo Levi, come forse tutti i sopravvissuti alla deportazione ed alla Shoah. Sottolinea inoltre che «se non vi fosse stata la condiscendenza del popolo tedesco, l'Olocausto non sarebbe mai stato possibile o, per lo meno, non avrebbe avuto le dimensione che poi ha auuto". Allora «c'è da chiedersi cosa abbia portato questa gente comune ad indossare l'abito degli assassini, se non l'ignoranza, il pregiudizio, la non conoscenza della propria storia e della storia dell'altro». L'On. Voglino (altro firmatario della Proposta) ricorda l'impegno di Nuto Revelli, espresso nei suoi scritti, per far ricordare la tragedia della guerra affinché «i giovani sapessero, capissero, aprissero gli occhi ... perché la libertà è un bene immenso: senza libertà non si vive, ma si vegeta». Posta in votazione la Proposta di Legge è approvata all'unanimità, con 443 voti favorevoli e 4 astenuti.3 L'approvazione al Senato della Repubblica La Proposta di Legge, nel testo approvato dalla Camera dei Deputati, è subito trasmessa al Senato della Repubblica e riceve il n. 4557 degli Atti Parlamentari. È discussa preliminarmente nella Prima Commissione Permanente" Affari Costituzionali" il5 aprile 2000, congiuntamente con i Disegni di Legge n. 2232 (presentato il 17.3.1997 da 48 Senatori, primo firmatario il Seno Athos De Luca.) e n. 4450 (presentato il 3.2.2000 da tre Senatori, primo firmatario il Seno Terracini), relativi entrambi alla Istituzione di una giornata nazionale dedicata a tutti i deportati nei Campi di concentramento nel corso della guerra del 1939-1945. La Relatrice, Seno Bucciarelli, nella Seduta del 5 aprile, illustra brevemente il Disegno di legge n. 4557, che contiene il testo approvato dalla Camera il 28 marzo e propone che sia assunto dalla Commissione come testo base per la discussione.4 Il Seno Villone, Presidente della Prima Commissione, recependo la richiesta di alcuni Senatori, propone il trasferimento alla Sede Deliberante dell'esame dei tre Disegni di Legge n. 2232, n. 4450 e n. 4557 e di assumere come testo base per la discussione il Disegno di Legge n. 4557, proponendo un brevissimo termine (fino alle ore 14 dello stesso giorno) per la presentazione degli emendamenti. La sua proposta è accolta all'unanimità. L'esame congiunto dei tre Disegni di legge è rinviato al pomeriggio, quando il Presidente Villone decide, su richiesta di vari Senatori, di spostare la presentazione degli emendamenti al giorno 18 aprile. Vengono così presentati numerosi emendamenti al Disegno di Legge n. 4557, assunto come testo base, la maggior parte dei quali chiedono, compreso quello presentato all'art. 1 del Disegno di Legge n. 4557 dalla Relatrice, Seno Bucciarelli, di ricordare, nel Giorno della Memoria, «tutte le violenze e le stragi perpetrate in nome di ideologie oppressive prima, durante e dopo la guerra 1939-1945 per motivi razziali, etnici, religiosi, politici». Il 5 luglio 2000 riprende nella Prima Commissione la discussione congiunta dei tre Disegni di Legge e si procede all' esame del Disegno di Legge n. 4557 e degli emendamenti presentati, i quali però sono tutti ritirati dai rispettivi proponenti. Intervengono alcuni Senatori. In particolare, il Sen. Besostri illustra il suo Ordine del Giorno con il quale si impegna il Governo ad attivarsi affinché nelle iniziative del Giorno della Memoria siano ricordate «le persecuzioni razziali in tutta Europa, le repressioni politiche, le vittime del lavoro forzato sotto le dittature di ogni genere e le stragi perpetrate in nome di ideologie oppressive per motivi etnici, religiosi o politici». Il Sottosegretario di Stato, On. Cananzi, in rappresentanza del Governo, accoglie l'Ordine del Giorno che pertanto non è posto in votazione. Quindi, il Presidente Villone, dopo aver formalmente accertato il ritiro di tutti gli emendamenti, pone in votazione, separatamente, i due articoli del Disegno di Legge n. 4557, che sono approvati senza modifiche nel testo trasmesso dalla Camera. Infine è approvato nel suo complesso il Disegno di Legge n. 4557, che è promulgato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 20 luglio 2000 con il n. 211 ed è pubblicato il 31 luglio sulla Gazzetta Ufficiale n. 177. Il Giorno della Memoria negli altri Paesi Il Giorno della Memoria è stato istituito in altri Paesi europei: - in Germania, Gran Bretagna e Svezia è il 27 gennaio; - in Belgio è 1'8 maggio, giorno della fine della seconda guerra mondiale; - in Danimarca ed Olanda è il4 maggio, giorno dell'invasione tedesca nel 1940; - in Francia è il 16 luglio, giorno della deportazione, nel 1942, di circa 13.000 ebrei, catturati e rinchiusi nel Velodromo d'inverno a Parigi (cosiddetta razzia del "velodrome d'hiver"); - in Polonia è il 19 aprile, giorno dell'insurrezione nel 1943 degli abitanti nel ghetto di Varsavia, crudelmente repressa dalle truppe naziste. NOTE 1Nel Lager di Auschwitz, il più grande dei Campi di sterminio nazisti, furono trucidati nelle camere a gas e bruciati nei forni crematori oltre due milioni di persone (ebrei, prigionieri russi, oppositori politici, provenienti da tutti i Paesi europei occupati dai nazisti), la metà delle quali ebrei. 2 Gli interventi del Relatore e degli altri Deputati sono tratti dagli Atti Parlamentari della Camera dei Deputati, XIII Legislatura, Resoconto Stenografico delle Sedute dell' Aula del 27 e del 28 marzo 2000. 3 Le astensioni non inficiano l'unanimità. In verità vi è un voto contrario. Però l'Ono Giuseppe Giulietti, chiesta la parola, afferma di essersi sbagliato nel votare per cui il suo voto contrario è annullato. 4 Gli interventi della Relatrice e degli altri Senatori sono tratti dagli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, XIII Legislatura, Resoconto Stenografico delle Sedute della Prima Commissione (Affari Costituzionali) del 5 aprile 2000 (in Sede Referente ed in Sede deliberante) e del 5 luglio 2000 (in Sede Deliberante). INDICE Introduzione 7 - Perché il Giorno della Memoria 8 - L'approvazione della Legge n. 211 del 2000 8 La discussione alla Camera dei Deputati 8 L'approvazione al Senato della Repubblica 10 - Il Giorno della Memoria negli altri Paesi 12 Note 13 DOCUMENTI 15 La Legge 20 luglio 2000 n. 211 PARTE I DALL' ANTISEMITISMO ALLA SHOAH 17 L'antisemitismo in Europa 18 - Le origini dell'antisemitismo 18 Le prime ostilità contro gli ebrei 18 L'antigiudaismo cristiano 19 - Le prime leggi discriminatorie contro gli ebrei 20 - La discriminazione degli ebrei nell'Impero Romano 23 - La discriminazione degli ebrei negli altri Paesi 25 - La discriminazione degli ebrei nel Medio Evo 26 - Le accuse infamanti contro gli ebrei 28 - L'espulsione degli ebrei dai Paesi europei 29 - I nuovi provvedimenti discriminatori 30 - L'emancipazione degli ebrei 32 - La diffusione dell'antisemitismo nel XIX secolo 33 - L'antisernitismo in Europa all'inizio del Novecento 35 L'antisemitismo nazista 38 - L'antisemitismo in Germania prima del nazismo 38 - La supremazia della razza ariana nell'ideologia nazista 39 - I nazisti conquistano il potere 42 - I Campi di rieducazione 45 - I primi provvedimenti contro gli ebrei 46 - L'eliminazione dei disabili e dei malati di mente 47 - Il "Lebensborn" 48 - Le Leggi di Norimberga 48 - L'emigrazione degli ebrei tedeschi 49 - La notte dei cristalli 51 - L'Operazione T4 per la "purificazione" del Reich 52 - La guerra e la costituzione dei ghetti ad Est 53 - La vita nei ghetti 56 - Il ghetto di Lodz 58 - Il ghetto di Varsavia 59 - Il Piano Madagascar 61 La Shoah 62 - Le uccisioni di massa degli Einsatzgruppen 62 - La deportazione degli ebrei nei ghetti dell'Est 63 - Verso la "soluzione finale del problema ebraico": La conferenza di Gross Wannsee 65 - Le deportazioni degli ebrei del Reich nei Campi di sterminio 66 - Le deportazioni degli ebrei degli altri Paesi europei 67 - I Campi di sterminio 70 Il Campo di Chelmo 72 Il Campo di Belzec 73 Il Campo di Sobibor 75 Il Campo di Treblinka 76 Il "Campo misto" di Auschwitz-Birkenau 77 Il Campo di Auschwitz I 77 Il Campo di Auschwitz II - Birkenau 79 Il Campo di Auschwitz IlI-Monowiz 81 Il Campo misto di Lublino-Maidanek 82 - La vita dei deportati 82 - Lo sfruttamento del lavoro dei deportati 84 - Gli esperimenti pseudoscientifici 86 - Le modalità del genocidio 87 - Le fughe e le rivolte nei Campi 89 - Lo sterminio: chi sapeva? 93 - Il Processo di Norimberga 97 - L'opposizione delle Chiese al N azismo 99 - La posizione della Chiesa Cattolica sulla Shoah 100 Note 104 Cronologia della Shoah 130 DOCUMENTI 143 - Mappa dei centri di sterminio - Pianta dell' ex Campo di concentramento di Auschwitz I - Il verbale della conferenza di Gross Wansee - Il decreto "Notte e Nebbia" PARTE II IL GENOCIDIO DIMENTICATO DEI ROM 155 - Introduzione 156 - L'arrivo dei Rom in Europa 158 - La diffusione dei Rom in Europa 159 - Le cause delle migrazioni 161 - La persecuzione secolare dei Rom 162 - La persecuzione dei Rom all'inizio del Novecento 167 - La persecuzione da parte dei nazisti 168 - La normativa nazista contro gli zingari 170 - La soluzione finale della questione zingara 172 - L'internamento e lo sterminio dei Rom negli altri Paesi 173 - La politica fascista verso i Rom 175 - Le condizioni dei Rom dopo la guerra 176 Note 178 DOCUMENTI 187 PARTE III LE VITTIME DIMENTICATE DEL REGIME NAZISTA 193 I testimoni di Geova 194 - Introduzione 194 - La repressione prima del nazismo 195 - La persecuzione da parte del nazismo 196 - Si intensifica la repressione 199 - La persecuzione dei testimoni di Geova durante il fascismo 203 Le origini e la diffusione del Movimento in Italia 203 Inizia la repressione 204 La distruzione del Movimento 207 Gli omosessuali 210 - Introduzione 210 - La persecuzione prima del nazismo 211 - La persecuzione durante il regime nazista 215 - L'internamento nei Lager 217 - La condizione degli omosessuali in Italia durante il fascismo 218 Note 220 PARTE IV IL FASCISMO E LE LEGGI RAZZIALI 233 - La diffusione degli ebrei in Italia 234 - La discriminazione secolare degli ebrei 235 - li ghetto di Roma 237 - L'emancipazione degli ebrei 239 - L'antisemitismo prima del fascismo 240 - La prima normativa fascista antiebraica 242 - La campagna antisemita sulla stampa 243 - li "Manifesto della razza" 246 - La Rivista "La Difesa della Razza" 248 - L'espulsione degli ebrei dalle scuole 248 - I provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri 251 - La "Dichiarazione della razza" 253 - I nuovi provvedimenti antiebraici per la scuola e l'Università 255 - "I provvedimenti per la difesa della razza italiana" 256 - L'approvazione in Parlamento delle Leggi Razziali 259 - L'esclusione definitiva degli ebrei dalla società 260 - I Campi di concentramento per gli ebrei 264 - La posizione della Chiesa Cattolica 266 - La caduta del fascismo e l'occupazione nazista 267 - Inizia la deportazione degli ebrei italiani 269 La "razzia" degli ebrei romani 270 Continua la deportazione degli ebrei 272 - I Lager nazisti in Italia 273 Il Lager di Fossoli 273 Il Lager di Gries 274 La Risiera di S. Sabba 275 Conclusioni 276 Note 278 Cronologia dell'antisemitismo in Italia 296 DOCUMENTI 305 - Vignette antisemite 306 - Alcune tra le principali leggi "Per la difesa della razza italiana" 308 - Manifesto degli scienziati razzisti 315 - Pianta della Risiera di S. Sabba 318 PARTE V GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI IN GERMANIA 319 - Le disfatte militari 320 - La caduta del fascismo 321 - li Governo Badoglio 322 - Le trattative per l'Armistizio 325 - La firma dell' armistizio a Cassibile 327 - La proclamazione dell'Armistizio l'otto settembre 1943 329 - La fuga da Roma del Re e di Badoglio 332 - La dissoluzione dell'Esercito 333 - La resistenza dei reparti italiani contro i tedeschi 334 - La resa della Marina e dell'Aeronautica 336 - L'occupazione militare tedesca dell'Italia 337 - La costituzione della Repubblica Sociale Italiana 338 - L'internamento di militari italiani 339 I militari internati nei Lager 339 L'organizzazione dei Lager 340 Le modalità dell'internamento 341 Lo status di internato militare 342 Lo status di lavoratore civile 343 L'assistenza sanitaria 344 Il rifiuto di aderire alla RSI 345 La resistenza nei Lager 346 Note 347 DOCUMENTI 367 - Manifesti e volantini di propaganda nazifascista - Gli inviti agli internati ad aderire alla RSI Appendice 374 - Gli Schindler Italiani: 374 Giorgio Perlasca 374 Giovanni Palatucci 375 - I simboli antisemiti 377 - Gli emblemi etnici nazisti 378 - I simboli nazisti 379 - Le divise naziste 381 - Motti, inni e saluti nazisti 382 - I simboli fascisti 383 - Organizzazioni fasciste 384 - Le organizzazioni giovanili fasciste 384 - Le uniformi fasciste 385 - Le festività fasciste 385 Note 387 Bibliografia 389 In vendita a 18,00 euro+3,65 spese postali
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Tarquinia - Tarquinia, vicino al centro, a 10 minuti a piedi dalle tombe etrusche, a 6 km dal mare, proponiamo la vendita di un sogno. In un Parco incantato e ben curato, sorge una villa unifamiliare. Un castello delle favole, dove poter vivere la propria favola, con tutta la famiglia, come hanno fatto i proprietari di questa favolosa struttura. Costruita dal capo famiglia curando ogni minimo dettaglio e con materiali di pregio. Appena si entra già ci si sente dei principi entrati in un film, in una vera e propria favola. La Villa è al centro di un favoloso giardino dove si possono ammirare anche le tombe etrusche, oltre che piante, alberi e fiori. Il tutto ben curato. Entrando si accede a un quadruplo salone di rappresentanza, dal quale si possono raggiungere un'ampia cucina con terrazzo, uno studio, una camera con bagno, (attualmente abitata dalla signora che fa ogni tipo di servizio). Tra la cucina abitabile, lo studio e la camera, si accede ad un comodo bagno. 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Sul suo litorale si sviluppò la colonia marittima di Gravisca, che fino alla fondazione di Centumcellae (oggi Civitavecchia) da parte dell'imperatore Traiano nel II secolo dopo Cristo, rappresentò il principale porto dell'Etruria meridionale, abbandonato in seguito alle scorrerie dei corsari saraceni in epoca altomedievale. Nel V secolo passò sotto il regno romano-gotico di Teodorico. Nella prima metà del VI secolo si trovò coinvolta nella guerra gotica e nella seconda metà del secolo entrò a far parte del longobardo ducato di Tuscia. Nella seconda metà dell'VIII secolo fu prima acquisita ai domini carolingi e poi donata al pontefice come parte del neo-costituito Stato della Chiesa. Probabilmente già a partire dal VI secolo si ebbe l'iniziale graduale spopolamento dell'abitato etrusco-romano, che andò accentuandosi in età medievale, per poi completarsi nel tardo medioevo, quando la città antica si era ridotta a poco più di un castello fortificato. Le cause vanno rintracciate nelle devastazioni compiute dagli invasori germanici prima e nelle incursioni dei musulmani poi, che oltre a decimare la popolazione causarono una progressiva involuzione economica del territorio. A partire dall'VIII secolo d.C., su un colle[6] contiguo alla città antica, ma in vista del mare, è attestata la presenza di una rocca detta Corgnetum o Cornietum. Tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo, nei documenti troviamo nominato un Corgitus (dal 1004) o Torre di Corgnitu (dal 939). Da questo piccolo primo nucleo si svilupperà, nei secoli XI e XII, il centro medievale di Corneto. Nel 1144 Corneto divenne libero comune italiano stipulando patti commerciali con Genova (nel 1177) e con Pisa (nel 1177). Nel XIII secolo resistette validamente all'assedio dell'imperatore Federico II. In questo periodo il territorio cornetano fu uno dei maggiori produttori ed esportatori di frumento in Italia. Inoltre, in seguito alla distruzione di Centumcellae da parte dei corsari barbareschi, a partire dal IX secolo riprese vita e importanza l'antico porto, abbandonato secoli prima, che diviene uno scalo di collegamento fra l'entroterra umbrolaziale e il Mediterraneo. In questo contesto si inquadra lo scontro nel XIII e XIV secolo fra Corneto e città maggiori, come Viterbo e Roma, che intendevano imporre il loro dominio approfittando della debolezza del potere pontificio, specie durante la cattività avignonese. Corneto si oppose anche alle mire della Chiesa, ma la città fu infine ridotta all'obbedienza dal cardinale Egidio Albornoz (1355) e da quel momento, anche se con brevi interruzioni, rimase stabilmente allo Stato Pontificio condividendone le vicende. Nel 1435 papa Eugenio IV elevò Corneto al rango di civitas e di sede vescovile, come premio ai meriti del Cardinal Vitelleschi, nativo di Corneto, nel ristabilire il dominio papale sullo Stato della Chiesa. Da documenti rinvenuti nell'Archivio Storico del Comune di Tarquinia si hanno notizie della presenza di Albanesi a partire dal 1458, quando papa Pio II, il 17 settembre, scrive al “diletto figlio nobil uomo conte di Pitigliano” Aldobrandino II che un “certo uomo albanese nella recente estate trascorsa ha incendiato nel territorio cornetano una gran quantità di frumento e poi di aver trovato rifugio, con la fuga, nel tuo castello dove tuttora si trova.”[7] Nel 1484 andarono ad abitare a Corneto molte famiglie albanesi,[8] per lo più soldati (stradioti) a cui si aggiunsero via via altre famiglie albanesi per sottrarsi alla oppressione ottomana.[9] Il 5 ottobre 1592[10], Flaminio Delfino, colonnello dell'esercito pontificio, arrivò a Corneto per ristabilire la società dei militi lancieri del capitano Elia Caputio albanese. Sempre nella stessa data del 5 ottobre del 1592, venne inviato un ordine scritto al colonnello Delfino, relativo alla dislocazione delle truppe pontificie nello Stato della Chiesa. Tra queste dislocazioni compare la Compagnia di Albanesi del Capitano Michele Papada (Papadà) alla quale venne ordinato di andare a prestare servizio nel territorio di Ancona, nelle marine e, quando necessitava, anche in quello di Jesi, per sette scudi al mese.[11] In una lettera datata 19 novembre della 1592 inviata dalla comunità di Corneto a Teophilo Scauri, Procuratore di Roma, si evince la venuta di una compagnia di soldati albanesi a cavallo del Capitano Elia Caputio i quali, dal momento che erano arrivati, avevano cominciato a mancare di rispetto, cosicché la comunità chiese un provvedimento per farli allontanare, altrimenti potevano nascere notevoli disordini. Inoltre gli Albanesi volevano che la comunità li provvedesse di 40 rubbi d’orzo, il che non era possibile perché a Corneto non si trovava orzo. Non si accontentavano del fieno che gli dava la comunità, tanto che ne rubavano nei magazzini, non tralasciando quant'altro vi trovavano.[12] Gli Albanesi di Corneto vennero incorporati nel tessuto sociale. Dal catasto urbano del 1798 risulta un agglomerato di abitazioni nel terziere di San Martino come "contrada di Zinghereria", noto in precedenza come il Terziere del Poggio, che viene tuttora riconosciuto con l’appellativo di "Zinghereria".[9][13] Nel 1854 la diocesi di Corneto fu unita aeque principaliter alla diocesi di Civitavecchia. Nel 1986 le diocesi furono pienamente unite nella diocesi di Civitavecchia-Tarquinia. In seguito alla costruzione del nuovo porto di Civitavecchia, erede dell'antica Centumcellae, con fortificazioni progettate da architetti del calibro di Michelangelo Buonarroti e Antonio da Sangallo, nel XV secolo Corneto perse nuovamente e definitivamente la sua funzione di porto dell'alto Lazio, il che determinò una progressiva decadenza economica e demografica del territorio, interessato sempre più dalla malaria a causa delle paludi costiere. Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale divenne sede della scuola di paracadutismo. Fu inoltre interessata da un massiccio programma di bonifiche da parte del regime fascista, seguito dalla riforma agraria del 1950: i due provvedimenti contribuirono al rilancio del settore agricolo e a un effimero sviluppo industriale collegato, attirando un'ingente immigrazione interna, soprattutto dalle Marche. A partire dagli anni 60 del XX secolo poi, con la costruzione lungo la costa di Lido di Tarquinia e di Marina Velca, si è sviluppato anche un discreto turismo balneare. Monumenti e luoghi d'interesse L'antico centro etrusco e romano sorgeva sull'altura detta "La Civita", alle spalle del "colle dei Monterozzi" dove sorge l'abitato odierno e dove si trova la necropoli antica (necropoli dei Monterozzi). Dal 31 marzo 2011 Tarquinia è la prima città patrimonio dell'umanità dell'Unesco ad avere una segnaletica Qr Code, che consente di ottenere informazioni sulle attrazioni e i servizi indicati direttamente sul proprio dispositivo mobile. Un elemento di eccezionale interesse archeologico è costituito dalle vaste necropoli, in particolare la necropoli dei Monterozzi, che racchiudono un gran numero di tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, nelle quali è conservata una straordinaria serie di dipinti, che rappresentano il più cospicuo nucleo pittorico a noi giunto di arte etrusca e al tempo stesso il più ampio documento di tutta la pittura antica prima dell'età imperiale romana. Le camere funerarie, modellate sugli interni delle abitazioni, presentano le pareti decorate a fresco su un leggero strato di intonaco, con scene di carattere magico-religioso raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori di aulós, giocoleria, paesaggi, in cui è impresso un movimento animato e armonioso, ritratto con colori intensi e vivaci. Dopo il V secolo a.C. figure di demoni e divinità si affiancano agli episodi di commiato, nell'accentuarsi del mostruoso e del patetico. 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CURZIO MALAPARTE KAPUTT Vallecchi Editore Firenze Economica Vallecchi 7 Febbraio 1966 Impaginazione e grafica di Bob Noorda Copertina morbida illustrata, pagine 415, formato 12X18,5 Stato di conservazione: ottimo come da foto Curzio Malaparte, nome d'arte di Kurt Erich Suckert (Prato, 9 giugno 1898 – Roma, 19 luglio 1957), è stato uno scrittore, giornalista, ufficiale, poeta e saggista italiano. Si cimentò inoltre, in una sola occasione, come regista cinematografico. È particolarmente noto, soprattutto all'estero, per i suoi romanzi Kaputt e La pelle, resoconti autobiografici della sua esperienza di giornalista e ufficiale durante la seconda guerra mondiale, e Maledetti Toscani. Scrittore dallo stile realistico e «immaginifico», definito come «cinico e compassionevole» al tempo stesso e talvolta avvicinato alle tematiche di Louis-Ferdinand Céline, come intellettuale fu dapprima un sostenitore del fascismo, poi una voce critica e un oppositore dello stesso. Caratteristica della sua letteratura è la mescolanza di fatti reali - lo scrittore è stato infatti avvicinato alla corrente del neorealismo -, spesso autobiografici, ad altri immaginari, talvolta esagerati in maniera voluta e consapevole, fino al grottesco, specialmente quando deve denunciare le atrocità della seconda guerra mondiale. Interventista e volontario nella Grande Guerra, ammiratore di Mussolini e "fascista della prima ora", partecipò alla marcia su Roma e fu attivo nelle posizioni di fascismo di sinistra intransigente, sostenendo la cosiddetta rivoluzione fascista; allontanatosi gradualmente dal regime (venne anche mandato al confino, da cui uscì grazie all'amicizia con Galeazzo Ciano, genero del Duce), dopo l'8 settembre 1943 si arruolò nell'Esercito Cobelligerante Italiano del Regno d'Italia e collaborò con gli Alleati (cui pure non risparmiò pesanti critiche) nel Counter Intelligence Corps nella lotta contro i nazisti e i fascisti della RSI, aderendo poi idealmente alla nuova democrazia italiana. Nel secondo dopoguerra si avvicinò al Partito Comunista Italiano, stringendo amicizia con Palmiro Togliatti, sebbene molti dubitassero della effettiva sua adesione, o avvicinamento, al PCI (e contemporaneamente al Partito Repubblicano Italiano, a cui già aderiva da giovanissimo). Lo pseudonimo, che usò dal 1925, fu da lui ideato come umoristica paronomasia basata sulla parola "Bonaparte". Spese di spedizione Euro 2,00 con posta prioritaria "piego di libri, non tracciabile" o Euro 4,00 con posta raccomandata "piego di libri, tracciabile", opportunamente protetto in busta di cellofan e inviato dentro apposita busta postale imbottita a bolle d'aria. NON E’ PREVISTA LA CONSEGNA BREVI MANU Pagamento: postepay bonifico bancario vaglia postale
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MONDO PICCOLO DON CAMILLO, GIOVANNI GUARESCHI, 1^ EDIZ. BUR 1977, ILLUSTRATO.

Giovanni Guareschi Mondo piccolo Don Camillo Editore: Rizzoli Collana: BUR 195 Anno edizione: Prima edizione ottobre 1977 Pagine: 360 p., ill., formato cm. 10,5X18 Don Camillo. Mondo piccolo (titolo originale del marzo 1948: Mondo Piccolo. Don Camillo) è la prima e più nota raccolta di racconti (o romanzo a episodi) del giornalista e scrittore italiano Giovannino Guareschi, al centro della quale si stagliano le figure dell'orgoglioso prete di campagna e del generoso e solidale sindaco comunista Peppone, ambientate nella Bassa emiliana, due personaggi emblematici dell'Italia politica appena uscita dai drammi della Seconda Guerra Mondiale e già calata nello scenario mondiale dominato dalla Guerra Fredda. Guareschi dà vita a una favola storica di valore universale, frutto di una fantasia letteraria che racconta le vicende sociali di una terra dominata dalle aspre contrapposizioni politiche. I racconti di don Camillo e Peppone esordirono il 28 dicembre 1946 sulla rivista Candido, mentre la prima pubblicazione in volume risale al marzo 1948 per i tipi dell'Editore Rizzoli, poco prima delle cruciali elezioni nazionali del 18 aprile 1948, che sancirono la vittoria schiacciante della Democrazia Cristiana sul Fronte socialcomunista. I racconti di Don Camillo segnano l'inizio del ciclo di Mondo Piccolo, ambientato in un paesino di campagna indecifrato in quella Bassa pianura emiliana che costeggia gli argini e le golene del fiume Po, un microcosmo dove Guareschi incentra le vicende sui due protagonisti: don Camillo, il parroco, e il sindaco comunista (nonché meccanico del paese), Peppone, amici-nemici nell'Italia segnata dai conflitti del primo, difficile dopoguerra. Le vicende si svolgono, secondo le parole dell'autore stesso, dal dicembre 1946 al dicembre 1947. Di grande successo, l'opera verrà riedita decine di volte e ne verrà tratta, nel 1952, anche una prima trasposizione cinematografica, dal titolo Don Camillo, con protagonisti Fernandel (Don Camillo) e Gino Cervi (Peppone), e ambientata a Brescello, un paese della bassa padana in provincia di Reggio Emilia. Mentre nei libri il nome del paese non viene mai rivelato, nei film, giocoforza, si è dovuto scegliere un nome e una locazione, in particolare quando viene inquadrata la stazione ferroviaria con tutti i cartelli. Giovannino Guareschi (Fontanelle di Roccabianca, 1º maggio 1908 – Cervia, 22 luglio 1968) è stato uno scrittore, giornalista, umorista e caricaturista italiano. È uno degli scrittori italiani più venduti nel mondo: oltre 20 milioni di copie,[1] nonché lo scrittore italiano più tradotto in assoluto. La sua creazione più nota, anche per le trasposizioni cinematografiche, è don Camillo, il "robusto" parroco che ha come antagonista l'agguerrito sindaco Peppone, le cui vicende si svolgono in un paesello immaginario della bassa padana emiliana. Il nome del paese, Ponteratto, è presente solo nel primo racconto della serie, Don Camillo. Negli altri racconti viene sostituito con un più generico "borgo"; i film tratti dall'opera di Guareschi sono stati invece girati a Brescello e Boretto, cosicché Brescello è divenuto universalmente noto come "il paese di Don Camillo" STATO DI CONSERVAZIONE: OTTIMO come mostrano le fotografie Spese di spedizione euro 2 con posta ordinaria "piego di libri", opportunamente protetto ed inviato dentro apposita busta postale. Non è prevista la consegna brevi manu Pagamento: Postepay Bonifico bancario Vaglia postale
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COLLANA STORICA RIZZOLI Vendo i seguenti volumi tutti in ottime condizioni: 1 - Franz Herre, Prussia: nascita di un Impero. 2 - Franz Herre, Francesco Giuseppe: Splendore e declino dell'Impero Asburgico nella vita del suo ultimo grande rappresentante, 3 - Galeazzo Ciano, Diario 1937-1943. 4 - Giuseppe Bottai, Diario 1935-1944. 5 - Basil Henry Liddel Hart, La Prima Guerra Mondiale 1914-1918 6 - Basil Davidson, Scene della guerra antifascista. I partigiani e gli alleati, 7 - Lidia Storoni Mazzolani, Tiberio o la spirale del potere. La forza irresistibile del dispotismo, 8 - Edward Luttwak, La grande strategia dell'Impero Romano. 9 - Iris Origo, Il mercante di Prato. La vita di Francesco Datini nel nome di Dio e del guadagno. 10 - Pier Carlo Masini, Storia degli anarchici italiani nell'epoca degli attentati, 11 - Emmanuel Le Roy Ladurie, Il Carnevale di Romans. Nella Francia di Caterina de' Medici le tensioni sociali e i conflitti di una cittadina del Delfinato trasformano una mascherata in un dramma sanguinoso, 12 - Mendel Peterson, La flotta dell'oro. 13 - Peter Calvocoressi-Guy Wint, Storia della Seconda Guerra Mondiale 1939-1945: i sei anni che hanno sconvolto il mondo 14 - Daniel George Edward Hall, Storia dell'Asia Sudorientale, 15 - Alexis de Tocqueville, L'Antico Regime e la Rivoluzione. 16 – Toland, 1918 (sempre di Rizzoli ma non della collana) Vendita a 15 euro cad - Spedizione tracciabile con 10 euro aggiuntivi o ritiro a mano (più acquisti stesso costo) Contatti: Stefano 338-3097842 zcvj66@gmail.com Cologno Monzese (MI)
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Storia dell’arte contemporanea: 1900-1945 Dalle Avanguardie alla Seconda guerra mondiale, parte I 4 incontri / 8 ore Insegnante Anna Perissinotto Il corso è una rassegna storico-critica dei principali avvenimenti artistici della prima metà del Novecento, dagli inizi del secolo fino alla Seconda guerra mondiale, attraverso le opere dei protagonisti più influenti. Gli incontri fanno parte di un ciclo, diviso in quattro parti, dedicati alla storia dell’Arte Contemporanea. Ogni parte può essere frequentata anche senza aver partecipato alle precedenti. 1 Parigi e la nuova visione: Neo-impressionismo (Seurat) e Simbolismo. 2 Post-impressionismo e Fauvismo: Gauguin, Cezanne; Matisse, Derain, Delaunay. 3 Secessione ed Espressionismo austriaco: Klimt, Schiele, Kokoschka. L’Espressionismo nell’Europa centro-settentrionale: Munch. Die Brücke: Kirchner, Nolde. 4 Cubismo: Picasso, Braque, Gris. La Scuola di Parigi: Chagall, Léger. Inizio: lunedì 15 ottobre. Frequenza: il lunedì, ore 20.00-22.00, una volta alla settimana Costo: € 50 comprensivo di tessera Arci 2018 (ridotto € 45).
Italia (Tutte le città)

25 LIBRI: AVVENTURA, THRILLER, BAMBINI ECC.

VENDO 25 LIBRI COME DA FOTO + SPEDIZIONE. PAGAMENTO: PAY PAL (AGGIUNGERE COMMISSIONI) O DA CONCORDARE. LIBRI PER BAMBINI: 1) RICHARD SCARRY: TUTTO RUOTE (MONDADORI):: 1 EURO 2) LE FAVOLE DELLA GIUNGLA (IDEXE): 50 CENTESIMI 3) IO AMO LA NATURA: IL BOSCO (DE AGOSTINI): 50 CENTESIMI 4) IO AMO LA NATURA: AL MARE (DE AGOSTINI): 50 CENTESIMI CLASSICI NARRATIVA E SAGGI: 1) GUSTAVE FLAUBERT: MADAME BOVARY: 1 EURO 2) GIACOMO LEOPARDI: CANTI, OPERETTE MORALI, PENSIERI (DE AGOSTINI CON COPERTINA RIGIDA): 2 EURO 3) WILLIAM SHAKESPEARE: TEATRO: RICCARDO III, ENRICO IV, ENRICO V: (DER AGOSTINI CON COPERTINA RIGIDA): 2 EURO 4) WALT WHYTMAN: FOGLIE D'ERBA: 1,50 EURO 5) NOSTRADAMUS: IL PASSATO, IL PRESENTE, IL FUTURO: 5 EURO 6) PETER ARNETT: IL MIO VIETNAM: 50 CENTESIMI 7) LUIGI PIRANDELLO: L'ESCLUSA (NEWTON E COMPTON): 1 EURO 8) MARTIN GILBERT: LA GRANDE STORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (VOLUME 1° - ALLEGATO AL GIORNALE): 50 CENTESIMI 9) LUCIANO: I DIALOGHI (TRADOTTI DA MOSCA): RIZZOLI: 1 EURO 10) CESARE MARCHI: NON SIAMO PIU' POVERA GENTE (RIzZOLI): 1,50 EURO 11) ROBERTO PAZZI: CERCANDO L'IMPERATORE (TEA DUE): 1 EURO 12) GIANNI CALLONI: IL POZZO NEL CANNETO (SHEAKSPEAR AND COMPANY): 1 EURO 13) ELTJO H. HASELHOFF: LA NATURA COMPLESSA DEI CERCHI NEL GRANO (NATRIX): 2 EURO 14) ROBERT KATZ: MORTE A ROMA (EDITORI RIUNITI): 1 EURO 15) A.J.P. TAYLOR: LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE (LATERZA): 1 EURO HORROR - GIALLI - THRILLER - AVVENTURA - STORICI: 3 1) MATTEO STRUKUL: LA GIOSTRA DEI FIORI SPEZZATI (MONDADORI): 1,50 EURO 2) VALERIO MASSIMO MANFREDI: LE IDI DI MARZO (MONDADORI): 1,50 EURO 3) KATHY REICHS: LE OSSA DEL RAGNO (RIZZOLI): 1,50 EURO 4) PETER TROTTA: LA DONNA DEL BOSS (IL FORMICHIERE): 1 EURO 5) LARRY BOND: FENICE ROSSA (TEA DUE): 1 EURO STORIA: 1) C. Desroches Noblecourt - Ramsete II figlio del sole (SPERLING E KUPFER CON COPERTINA RIGIDA): 3 EURO ENCICLOPEDIE: 1) E 12 (12 VOLUMI):(DE AGOSTINI): 15 EURO 2) I QUINDICI (15 VOLUMI): 15 EURO
Italia (Tutte le città)

CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO DI GIULIO BEDESCHI;

Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi; 1°Ed.Mursia, 1994; Copertina flessibile illustrata a colori; Pagine: 430; Peso di spedizione: 0,685gr. Collana: Testimonianze. Centomila gavette di ghiaccio è un intramontabile classico della letteratura di guerra premiato al Bancarella 1963, riproposto continuamente da Mursia, in cui si narra la ritirata di Russia affrontata dalla Divisione Alpini Julia durante la Seconda guerra mondiale. Una storia vera, vissuta in prima persona da Giulio Bedeschi come ufficiale medico, che nel romanzo prende il nome del dottor Italo Serri. Partendo dall’Albania, attraverso la Grecia, le truppe italiane entrano in Russia. Il gelo da impazzire - con punte fino a quaranta gradi sotto zero in pieno inverno -, i congelamenti, la fame, gli stenti, gli attacchi dell’esercito russo meglio attrezzato e armato, decimano via via la colonna italiana. E’ il racconto di una vera e propria odissea per centinaia di ragazzi mandati allo sbaraglio. Alla propaganda, al pressapochismo, all’improvvisazione di regime fanno da contraltare lo spirito di corpo e di sacrificio degli alpini - giorni e giorni alla mercè dell’inverno russo senza neanche una scorza di rancido formaggio da succhiare-, e chi riesce a sopravvivere a quell’inferno bianco ha buone probabilità di perdere l’uso degli arti per congelamento. Non c’è retorica in queste pagine, non ci sono eroi da mitizzare. Qui i personaggi sono poveri disgraziati catapultati in una guerra assurda, privi di mezzi - il confronto con l’equipaggiamento degli alleati della Wehrmacht emerge in modo umiliante, in uno scenario allucinante dove uomini e muli, se non impazziscono prima o si prendono qualche proiettile, muoino assiderati. Padova e provincia ritiro a mano (da concordare) gratis. Le tariffe postali sono: - Raccomandata.........€. 5,10 sicura e tracciabile - Piego libri ordinario.........€. 2,10 non tracciabile quindi poco sicura.
Italia (Tutte le città)

ROLLS-ROYCE - SILVER WRAITH (PARK WARD) SPORTS SALOON - 1949

Ai vecchi tempi (prima della 2a guerra mondiale) le carrozzerie per le Rolls-Royce venivano realizzate da officine specializzate in carrozzerie, secondo le specifiche del cliente. Dopo la seconda guerra mondiale, Rolls-Royce iniziò a produrre veicoli completi. Al fine di soddisfare ancora i desideri dei clienti per le carrozzerie speciali, fornirono la serie Silver Wraith a un certo numero di officine di carrozzeria. In totale furono 1.144. Questa Rolls con numero di telaio WFC62 fu costruita dalla famosa carrozzeria Park Ward con il numero di fabbricazione 45./n/nQuesta “berlina sportiva leggera” fu ordinata il 10 febbraio 1949 dal signor J. Dadswell. L’elenco completo dell’ordine con gli extra e i desideri e disponibile nella cartella. L’auto ha vinto i migliori premi nelle competizioni automobilistiche. Vedi foto. La vettura e in bellissime condizioni e marcia come fosse nuova. Tutta la documentazione dettagliata, incluso il manuale originale, e disponibile. Questa bellissima auto e rara: ci sono solo 61 Silver Wraith rimaste senza finestra di separazione. Un’auto per veri piloti. Sali e guida come hanno fatto re e imperatori nei primi anni ‘50. /n/nIl veicolo può essere visionato e ritirato a Boskoop, Paesi Bassi.
Italia (Tutte le città)

LOTTO 7 LIBRI STORIA E MISTERI

VENDO, COME DA FOTO, LOTTO 7 LIBRI STORIA E MISTERI. PAGAMENTO: PAY PAL O DA CONCORDARE. LISTA: 1) NOSTRADAMUS: IL PASSATO, IL PRESENTE, IL FUTURO: 5 EURO 2) PETER ARNETT: IL MIO VIETNAM: 1 EURO 3) MARTIN GILBERT: LA GRANDE STORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (VOLUME 1° - ALLEGATO AL GIORNALE): 1 EURO 4) ELTJO H. HASELHOFF: LA NATURA COMPLESSA DEI CERCHI NEL GRANO (NATRIX): 3 EURO 5) ROBERT KATZ: MORTE A ROMA (EDITORI RIUNITI): 1 EURO 6) A.J.P. TAYLOR: LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE (LATERZA): 1 EURO 7) C. Desroches Noblecourt - Ramsete II figlio del sole (CON COPERTINA RIGIDA): 3 EURO
Nocera Inferiore (Campania)

1 €

LOTTO 7 LIBRI

Storia e misteri Vendo, come da foto, lotto 7 libri storia e misteri. Pagamento: pay pal o da concordare. Lista: 1) nostradamus: il passato, il presente, il futuro: 5 euro 2) peter arnett: il mio vietnam: 1 euro 3) martin gilbert: la grande storia della prima guerra mondiale (volume 1° - allegato al giornale): 1 euro 4) eltjo h. Haselhoff: la natura complessa dei cerchi nel grano (natrix): 3 euro 5) robert katz: morte a roma (editori riuniti): 1 euro 6) a.j.p. Taylor: le origini della seconda guerra mondiale (laterza): 1 euro 7) c. Desroches noblecourt - ramsete ii figlio del sole (con copertina rigida): 3 euro. Inserzionista: Giancarlo
Nocera Inferiore (Campania)

LE GRANDI GUERRE

L' Enciclopedia " Le Grandi Guerre " edizione speciale Mondadori del 2005 è composta da n. 04 volumi (due relativi alla prima guerra mondiale e due relativi alla seconda guerra mondiale) di oltre 160 pagine ognuno e tutti come nuovi con copertina rigida e pagine patinate lucide (26x31). Mai letta, tenuta in libreria non presenta nessun segno o graffio sia all'esterno che all'interno. Spese di spedizione a parte.
Padova (Veneto)

40 €

CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO DI GIULIO BEDESCHI;

Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi; 1°Ed.Mursia, 1994; Copertina flessibile illustrata a colori; Pagine: 430; Peso di spedizione: 0,685gr. Collana: Testimonianze. Centomila gavette di ghiaccio è un intramontabile classico della letteratura di guerra premiato al Bancarella 1963, riproposto continuamente da Mursia, in cui si narra la ritirata di Russia affrontata dalla Divisione Alpini Julia durante la Seconda guerra mondiale. Una storia vera, vissuta in prima persona da Giulio Bedeschi come ufficiale medico, che nel romanzo prende il nome del dottor Italo Serri. Partendo dall’Albania, attraverso la Grecia, le truppe italiane entrano in Russia. Il gelo da impazzire - con punte fino a quaranta gradi sotto zero in pieno inverno -, i congelamenti, la fame, gli stenti, gli attacchi dell’esercito russo meglio attrezzato e armato, decimano via via la colonna italiana. E’ il racconto di una vera e propria odissea per centinaia di ragazzi mandati allo sbaraglio. Alla propaganda, al pressapochismo, all’improvvisazione di regime fanno da contraltare lo spirito di corpo e di sacrificio degli alpini - giorni e giorni alla mercè dell’inverno russo senza neanche una scorza di rancido formaggio da succhiare-, e chi riesce a sopravvivere a quell’inferno bianco ha buone probabilità di perdere l’uso degli arti per congelamento. Non c’è retorica in queste pagine, non ci sono eroi da mitizzare. Qui i personaggi sono poveri disgraziati catapultati in una guerra assurda, privi di mezzi - il confronto con l’equipaggiamento degli alleati della Wehrmacht emerge in modo umiliante, in uno scenario allucinante dove uomini e muli, se non impazziscono prima o si prendono qualche proiettile, muoino assiderati. Padova e provincia ritiro a mano (da concordare) gratis. Le tariffe postali sono: - Raccomandata.........€. 5,00 sicura e tracciabile - Piego libri ordinario.........€. 2,00 non tracciabile quindi poco sicura.
Padova (Veneto)

7 €

CORREDO MATRIMONIALE UMBERTO SILETTI IN LINO NUOVO MADE IN

Corredo matrimoniale umberto siletti in lino nuovo mai usato composto da: 1 lenzuolo misto lino standard dimensioni 240x280, 1 lenzuolo puro lino dimensioni 240x400, 1 lenzuolo misto lino standard dimensioni 240x390, 2 lenzuola misto lino dimensioni 240x390, 1 lenzuolo misto lino dimensioni 240x280, 1 tovaglia con 6 tovaglioli rettangolare, 1 coperta di seta matrimoniale lazzarella con frangie blu TELERIE LINIFICIO SILETTI Le telerie linificio Siletti "Siletti 95 S.r.l.", risalgono al 1876, quando venne costituita la prima teleria a Curanuova di Mongrando, Biella, dai fratelli Emilio ed Eugenio Siletti. La prima attività era legata alle industrie navali, ovvero si creavano tele utilizzate sulle navi, tanto che i disegni utilizzati all'epoca, vengono ripresi oggi per le produzioni moderne. Nel 1915 la teleria si spostò in un'altra zona di Mongrando, la frazione Ceresane; in quel periodo la fabbrica contava una ventina di operai, quasi tutte donne secondo la tradizione tessile biellese e molte abitavano nel distretto delle telerie di Mongrando e lavoravano a casa con telai propri. Dopo la guerra, a Emilio successero i figli Riccardo (1893-1980) e Umberto (1901-1977) e nel 1930, gli operai salirono a 100. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, i telai operativi in teleria erano 120 e le produzioni coprivano oltre che la zona del biellese anche il territorio nazionale, si producevano canovacci, tovaglie, lenzuola, asciugamani, accappatoi, ecc...Nel 1956 i due fratelli si dividono, Umberto apre una nuova teleria sempre a Mongrando che rimane in attività fino al 1993, mentre Riccardo rimane alla guida dell'antica attività di famiglia che nel 1957 era diventata "Riccardo Siletti S.a.s.". Nel 1980 Riccardo muore e la direzione passa ai suoi figli, Giuseppe ed Emilio; oggi i titolari della "Telerie Linificio Siletti – dal 1876 S.r.l." sono i nipoti di Riccardo, Alberto e Riccardo. Telerie Linificio Siletti 1946 L'archivio della teleria comprende oltre ai documenti contabili e amministrativi degli ultimi 10 anni (come la legge prevede) anche una gran parte di documentazione cronologicamente precedente. L'archivio è situato in varie stanze e consiste in una cospicua serie di campionari dal 1970 al 2000, conservati in scatoloni e rilegati spesso in grandi cartelle, cui venivano allegati tessuto e fotografie pubblicitarie; in cantina invece troviamo documentazione più antica che consiste in quadernini che riportano i dati "INAIL" degli anni Quaranta del Novecento, cartellini delle timbrature, buste con vecchie etichette, scatoloni con fatture, bolle, libri fornitori e clienti, tutto dagli anni Sessanta agli anni Novanta del Novecento circa e anche quattro vecchie macchine per cucire "Necchi" e alcune macchine per scrivere. Nella sala adibita a show-room, situato in un bellissimo palazzo, vi sono alcuni libri paga (1877- 1879), alcuni libri mastri sempre risalenti alla fine dell'Ottocento, listini prezzi manoscritti databili fine Ottocento inizi Novecento, 4 vecchi timbri con i loghi "Siletti" e il libro di tessitura di Riccardo Siletti (della prima metà del Novecento). Il luogo dove ora è sistemato l'archivio cartaceo non è salubre, in quanto vi sono delle infiltrazioni d'acqua, ma l'intenzione dell'azienda sarebbe di spostare tutto nella sala show-room.
Italia (Tutte le città)

SCONOSCIUTO 1945, GIAMPAOLO PANSA, SPERLING PAPERBACK 2007.

GIAMPAOLO PANSA SCONOSCIUTO 1945 SPERLING PAPERBACK saggi 58 Prima edizione Ottobre 2007 Prezzo di copertina € 10,50 Copertina flessibile illustrata a colori, rilegatura editoriale, pagine 476, formato cm. 13,5X20. Stato di conservazione: OTTIMO come mostrano le immagini È la memoria degli sconfitti nella guerra civile ad accompagnarci lungo le pagine di questo libro. Storie dolenti, mai venute alla luce, che Giampaolo Pansa ha raccolto, cercato, ricostruito con partecipazione, puntiglio e grande rispetto per le troppe vittime incolpevoli, travolte dagli orrori della resa dei conti quando erano ragazzi o bambini. Storie sempre taciute per molte ragioni: la condizione di perdenti, l'ostilità dei vincitori, l'isolamento sociale e, nell'immediato dopoguerra, la paura di possibili vendette anche contro i genitori, i figli o i fratelli dei fascisti uccisi. Un capitolo proibito della nostra storia, narrato da italiani vissuti per sessantanni nella condizione obbligata di prigionieri del silenzio. Un'opera da cui emerge con chiarezza quanto l'Italia sia ancora oggi un paese diviso, a dispetto dell'antifascismo sbandierato dalla cultura dominante. Giampaolo Pansa (Casale Monferrato, 1º ottobre 1935) è un giornalista, scrittore e saggista italiano. Nativo di Casale Monferrato, dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato con 110/110 e lode in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Torino con una tesi intitolata Guerra partigiana tra Genova e il Po (relatore Guido Quazza). Il lavoro gli procurò il «premio Einaudi» (la tesi fu poi pubblicata da Laterza nel 1967). Durante gli anni universitari, Pansa fu anche allievo di Alessandro Galante Garrone, professore ordinario di Storia Moderna e Contemporanea, il quale lo indirizzò per primo verso gli studi storici sulla Seconda guerra mondiale e sulla Resistenza italiana. Spese di spedizione Euro 2,00 con posta "piego di libri”.
Novara (Piemonte)

4 €

APPARTAMENTO IN AFFITTO A GENOVA - RIF.1906107

MLS ID: 21611172-19. - Via XXV Aprile - Sono lieto di presentarvi in stabile di alta rappresentanza,con doppio accesso ed ascensore al piano, questo lussuoso appartamento di 160 mq, posto al terzo piano e cosi meglio descritto: Ampio ingresso, Cucina Abitabile, 2 Servizi (di cui uno molto grande), Salone doppio, 2 Camere Matrimoniali con cabina armadio, Studio, Balcone, Grande ripostiglio. L'immobile grazie alla posizione ed al piano, rimane molto luminoso e silenzioso. Lo stabile si presenta in eccellenti condizioni ed è vicinissimo a mezzi e servizi. Ideale sia per Uso abitativo che Commerciale. Una Vera e propria dimora in Pieno Centro. Il centro storico di Genova è il nucleo della città vecchia organizzato nel dedalo di vicoli (caruggi) di origine medievale che si sviluppa - da est ad ovest - dalla collina di Carignano alla stazione FS di Genova Piazza Principe, a ridosso di quello che era il Palazzo del Principe, residenza dell'ammiraglio Andrea Doria. Urbanisticamente la zona fa parte del Municipio I Centro-Est. In considerazione dell'estensione del nucleo originale di 1,13 km² (ossia 113 ettari, la superficie dei quartieri di Prè-Molo- Maddalena), viene talvolta ritenuto il centro storico antico maggiormente esteso d'Europa. In realtà questa può essere considerata una leggenda metropolitana, in quanto risulta meno esteso, ad esempio di Roma (1.430 ettari) e Napoli (quest'ultimo, con i suoi 1.700 ettari, il maggiore). L'elevata densità dei palazzi, soprattutto dopo l'enorme crescita edilizia iniziata con il XVIII secolo, ne fa comunque uno dei centri storici con la maggiore densità abitativa: nell'area più antica (comprendente anche la zona portuale) vivono circa 23.000 abitanti, distribuiti in 2305 corpi edificati (valore al 1999) su una volumetria di circa 10 milioni di metri cubi. È da notare comunque che l'attuale territorio comunale nasce dalla fusione, avvenuta a più riprese a partire dalla seconda metà del XIX secolo, della Genova storica con i comuni e cittadine adiacenti (ora quartieri), alcuni dei quali dotati di propri centri storici più o meno antichi e urbanisticamente rivoluzionati negli anni. Le grandi operazioni urbanistiche portate avanti dalla prima metà del XIX secolo fino ad oltre la metà del XX (difficilmente replicabili oggi, dato il maggior interesse alla tutela dei quartieri storici da parte della pubblica amministrazione), unite ai danni avvenuti durante la seconda guerra mondiale (molti degli edifici antichi sono andati distrutti durante i bombardamenti alleati), hanno in parte stravolto il tessuto originario del centro storico. Poco meno di un quarto degli edifici (23,5%) risale al dopoguerra o ad anni successivi.La superficie del centro storico, a causa dell'orografia della zona, varia, anche notevolmente, a seconda dei criteri e del metodo impiegati per stimarla. Nel Dizionario geografico storico statistico commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna Volume 7 (edito nel 1840) di Goffredo Casalis, viene stimata la superficie della città, utilizzando anche dati provenienti da Statistique de la ville de Genes di M. Cevasco, pubblicato pochi anni prima, evidenziando come la sua conformazione, dotata numerosi cambi di altitudine del terreno, renda la superficie piana molto minore di quella effettiva. INFO: Contratto: 4+4 Arredamento: Solo Cucina (Nuova) Riscaldamento: Centralizzato con Termo valvole Condominio: 150 € circa Mensili Ascensore al Piano
Italia (Tutte le città)

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO - ITALO CALVINO

Cedo il libro Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino Club degli Editori formato libro cm. 21 x 14 pag. 214 Genere: GUERRA Il "Sentiero dei nidi di ragno" è il primo romanzo di Italo Calvino. Pubblicato per la prima volta nel 1947, è ambientato in Liguria all'epoca della seconda guerra mondiale e della Resistenza partigiana. Libro in ottimo stato di conservazione. Sovracopertina integra, con piccoli segni di usura 9 euro - libro comprensivo di spedizione con posta ordinaria piego libri 12 euro - libro comprensivo di spedizione con posta raccomandata piego libri
Brescia (Lombardia)

7 €

RIF21711271-18 - APPARTAMENTO IN VENDITA A PONTREMOLI - ZONA

CERVARA - PONTREMOLI --> INDIPENDENTE --> 3 LIVELLI --> CANTINE, TAVERNA --> TERRAZZO, SALA, CUCINA, BAGNO, 3 CAMERE --> CAMERA MATRIMONIALE, TERRAZZA a soli 14 km, CENTRO ABITATO DELLA VALLE DEL VERDE a 725 metri s.l.m. CASA INDIPENDENTE su 3 LIVELLI e con 2 TERRAZZE ottime per le serate estive !!! Al piano terra entriamo in disimpegno con mattonelle di recupero tutte differenti, colorate e disegnate e vista su 3 porte: 1 BAGNO, 1 CANTINA CON VOLTA IN PIETRA e una TAVERNA CON CAMINO da rivedere con altra porta che nasconde una seconda CANTINA! qui in taverna altro accesso indipendente! Nel sottoscala una porta. Al primo piano si entra aprendo CANCELLETTO e passando dalla prima TERRAZZA particolare e sulla stradina del paese che scorre sotto ai nostri occhi... passiamo un archetto che è dotato di luce e attraversiamo il TERRAZZO che ci accompagna alla porta di casa il tutto su vista paese e verde circostante !! Ingresso in SOGGIORNO con tavolo da pranzo e finestra su vista aperta oltre che su SCALA IN LEGNO che conduce al PIANO MANSARDATO... e vista su zona CUCINA divisa in cucinotto con vista su TERRAZZA di ingresso e parte dove si può mettere un tavolo sempre con finestra su terrazzo (questa parte e soggiorno da organizzare a piacere in base alle esigenze)... prima di salire la scala troviamo il BAGNO CON VASCA, una CAMERA MATRIMONIALE e salendo due gradini altre 2 CAMERETTE; altro accesso indipendente si pensi alle sere d'estate ragazzini/e di rientro da feste di paese.. Saliamo al secondo piano AMPIA CAMERA MATRIMONIALE e la porta che ci conduce alla TERRAZZA CON VISTA PANORAMICA A 5,3 km dal LAGO VERDE nota meta per tutta la Lunigiana...tra boschi di faggio e castagni tra cui scorgiamo casette in pietra stalle e fienili in legno..in stagione fragole di bosco, mirtilli, lamponi SELVAGGIO IL TUTTO..troviamo anche case ristrutturate e abitate in estate.... il monumento dei partigiani caduti della seconda guerra mondiale. Lago verde, colore soprattutto in primavera si presenta alla scampagnata e al pic-nic tavolini in legno vicino alla strada..si può pescare, nessun pericolo per i più piccoli.. si può prendere il sole o avventurarsi nel percorso sterrato dell'AGNEDA dove troviamo la cascata di FARFARA' la più alta della Lunigiana alta circa 45 metri. "Come assaggio della vostra futura casa...MAGARI ESTIVA...guardate il video oltre alle foto"
Massa (Toscana)

77.000 €

LA PORCELLANA, EILEEN ALDRIDGE, ARNOLDO MONDADORI EDITORE.

Eileen Aldridge la porcellana Arnoldo Mondadori Editore – Milano Prima edizione Settembre 1970 Collana i COLIBRI ENCICLOPEDIA TASCABILE A COLORI MONDADORI 3 Copertina flessibile illustrata a colori, rilegatura editoriale, pagine 160, formato cm. 11X18. Stato di conservazione: OTTIMO PARI AL NUOVO condizioni come mostrano le immagini. Eileen W Aldridge (20 luglio 1916 - 1990) era un artista inglese e restauratore d'arte, che ha anche scritto e illustrato libri per bambini. Aldridge è nato a Teddington. Suo padre era un direttore dell'azienda e qualche volta esploratore. Ha frequentato la Kingston School of Art tra il 1933 e il 1938 prima di studiare al Politecnico di Regent Street. Durante la sua carriera, Aldridge ha esposto opere, per lo più acquerelli, alla Royal Academy, con il New English Art Club e al Women's International Art Club. Ha anche esposto con la Royal Society of Portrait Painters e alla Leger Gallery e alle Leicester Galleries. Il marito di Aldridge era l'artista William Ware e, lavorando insieme, la coppia si affermò per il restauro di opere d'arte, tra cui cornici e porcellane, secondo i più alti standard. I loro servizi sono stati utilizzati da numerosi musei e gallerie nazionali in Gran Bretagna. Oltre a restaurare la porcellana, Aldridge ha anche pubblicato un libro sul materiale. Ha anche scritto e illustrato libri per bambini per la Società dei Medici. Per un lungo periodo Aldridge visse e lavorò a Londra, avendo sede presso le Ware Ware Galleries in Fulham Road, ma prima e durante la seconda guerra mondiale Aldridge visse a St Ives in Cornovaglia. Lì divenne membro della St Ives Society of Artists. Ha esposto per la prima volta con la St Ives Society alla loro mostra autunnale del 1939, quando la sua opera Minster Lovell era considerata una delle immagini più belle della sua sezione. Successivamente Aldridge visse a Londra prima di trasferirsi a Burwash nel Sussex. Spese di spedizione Euro 2,00 con posta ordinaria
Lucca (Toscana)

4 €

PONTREMOLI APPARTAMENTO 12 LOCALI 77.000 EUR T933

Rif: 21711271-18 - Riferimento: 21711271-18 Pontremoli, a soli 14 km nella frazione di Cervara, CENTRO ABITATO DELLA VALLE DEL VERDE a 725 metri s.l.m. vendiamo CASA INDIPENDENTE su 3 LIVELLI e con 2 TERRAZZE ottime per le serate estive !!! Al piano terra entriamo in disimpegno con mattonelle di recupero tutte differenti, colorate e disegnate e vista su 3 porte: 1 BAGNO, 1 CANTINA CON VOLTA IN PIETRA e una TAVERNA CON CAMINO da rivedere con altra porta che nasconde una seconda CANTINA! qui in taverna altro accesso indipendente! Nel sottoscala una porta. Al primo piano si entra aprendo CANCELLETTO e passando dalla prima TERRAZZA particolare e sulla stradina del paese che scorre sotto ai nostri occhi... passiamo un archetto che è dotato di luce e attraversiamo il TERRAZZO che ci accompagna alla porta di casa il tutto su vista paese e verde circostante !! Ingresso in SOGGIORNO con tavolo da pranzo e finestra su vista aperta oltre che su SCALA IN LEGNO che conduce al PIANO MANSARDATO... e vista su zona CUCINA divisa in cucinotto con vista su TERRAZZA di ingresso e parte dove si può mettere un tavolo sempre con finestra su terrazzo (questa parte e soggiorno da organizzare a piacere in base alle esigenze)... prima di salire la scala troviamo il BAGNO CON VASCA, una CAMERA MATRIMONIALE e salendo due gradini altre 2 CAMERETTE; altro accesso indipendente si pensi alle sere d'estate ragazzini/e di rientro da feste di paese.. Saliamo al secondo piano AMPIA CAMERA MATRIMONIALE e la porta che ci conduce alla TERRAZZA CON VISTA PANORAMICA A 5,3 km dal LAGO VERDE nota meta per tutta la Lunigiana...tra boschi di faggio e castagni tra cui scorgiamo casette in pietra stalle e fienili in legno..in stagione fragole di bosco, mirtilli, lamponi SELVAGGIO IL TUTTO..troviamo anche case ristrutturate e abitate in estate.... il monumento dei partigiani caduti della seconda guerra mondiale. Lago verde, colore soprattutto in primavera si presenta alla scampagnata e al pic-nic tavolini in legno vicino alla strada..si può pescare, nessun pericolo per i più piccoli.. si può prendere il sole o avventurarsi nel percorso sterrato dell'AGNEDA dove troviamo la cascata di FARFARA' la più alta della Lunigiana alta circa 45 metri. Tipo di proprietà: Appartamento Indirizzo: località Cervara Pontremoli, Pontremoli, Massa-Carrara CAP: Latitudine: Logitudine: Piano: 3 Agenzia: Remax Specialisti Mq: 113 Camere: 11 Bagni: Condizioni: Originale / Abitabile
Pontremoli (Toscana)

77.000,0 €


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