Militare prima guerra

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OROLOGIO RUSSO MILITARE VOSTOK KOMANDIRSKIE CARRO

NON TRATTABILE Come da foto originale orologio militare meccanico manuale originale Russa ORIGINALE MADE IN CCCP armata rossa NON È LA SOLITA RIPRODUZIONE Armata rossa divisione artiglieria pesante carroarmati. vintage anni 80 fine guerra fredda perestroijka Gorbaciov l'orologio è perfetto completo funzionante revisionato da orologiaio pronto all'uso ha cinturino originale marchiato in cirillico sotto con doppia protezione del fondo cassa in pelle cassa in acciaio vetro in vero vetro e foto sotto una cupolina del militare che lo aveva particolare ghiera girevole rossa e nera cinturino originale in forma strana in pelle ha datario il quadrante in numeri arabi bianchi su sfondo nero particolare robusta ruota di carica che si carica e si mette sul l'ora e con particolare movimento che tutti quelli che sanno conoscono. Per ogni dettaglio scrivere messaggio qua sotto massima disponibilità prima di offrire a caso chiedimi tramite messaggio qui sotto o WhatsApp a numero scritto sotto
Bergamo (Lombardia)

110 €

SIDECAR MILITARE KMZ DNEPR MT 9

Vendo sidecar militare KMZ Dnepr Mt 9 650cc anno 1974, 4 marce + retromarcia e omologato per 3 persone. Riproduzione di un sidecar militare tedesco della Seconda Guerra Mondiale ottimo per raduni e rievocazioni storiche. La moto è stata completamente smontata di motore e sostituite fasce, testate, cilindri, pistoni, carburatori, modifica alla pompa dell'olio e alle valvole; sostituite anche guarnizioni, cuscinetti, bronzine, trasmissione a cardano e forcella anteriore. La moto è completa di tutto ed accessoriata con cassa portamunizioni, tanica benzina, una replica inerte della mitragliatrice Mg 34 con nastro inertizzato e a norma di legge, due simulacri inerti in legno di bombe a mano e un portamaschera antigas. Il carrozzino è in buono stato e completo di tappeto interno in legno, cuscini in ottimo stato, ruota di scorta e telo copri carrozzino. Disponibili tanti PEZZI DI RICAMBIO. La moto si accende subito alla prima pedalata ed ha il CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICA inscritta sul REGISTRO FIAT ITALIANO, revisionata fino ad Aprile 2021. Per qualsiasi informazione o eventuale prova contattatemi in privato o tramite email, il prezzo è trattabile.
Siena (Toscana)

8.500 €

GLI ACCESSORI MINIATURA LESERCITO DEL GIOCATTOLO 100PCS HA SIMULATO LA SCENA MILITARE DELLA PARATA DEI GIOCATTOLI D

506.972Gli accessori miniatura linsieme dellesercito del giocattolo 100pcs ha simulato la scena militare della parata di guerra dei giocattoli Materiale: Plastica Colore:Argento / verde / BrownDimensioni: (L) X (W) 35X25mm / 1.38 X0.98 (appr.)CaratteristicheBrandnew ed alta qualità.Può essere per larredo o le collezioni statiche.Perfetto per un grande regalo per un bambino.12 posizioni soldati giocattolo decorano la tua residenza. Il pacchetto include:100 pezzi soldati giocattoliAvvisoSi prega di lasciare 1-3cm di errore a causa della misura manuale e assicurarsi che non ti dispiace prima di ordinare.Si prega di comprendere che il colore può esistere aberrazione cromatica come il diverso posizionamento delle immagini.Foto dettagliate
Italia

4,76 €

CACCIA E BOMBARDIERI 1945 1955, CORRADO BARBIERI, DELTA EDITRICE 1^ ED. 1975.

CORRADO BARBIERI CACCIA E BOMBARDIERI 1945-1955 Storia e descrizione degli aerei da combattimento del decennio che ha visto il maggior numero di realizzazioni aeronautiche DELTA editrice prima edizione Settembre 1975 Copertina rigida illustrata a colori, rilegatura editoriale, pagine 267, formato cm. 22X29,5. Condizioni: NUOVO DI LIBRERIA L'aereo da caccia, detto semplicemente caccia, è un tipo di aereo progettato per dare la caccia e quindi distruggere in volo gli aerei nemici, specialmente i bombardieri, che hanno lo scopo di distruggere gli obiettivi terrestri, sia civili che militari. Il caccia nacque durante la prima guerra mondiale, ma divenne un'arma decisiva nella seconda guerra mondiale: il controllo dello spazio aereo era decisivo per le sorti di una battaglia e questa responsabilità venne affidata soprattutto a questo tipo di aerei, che avevano lo scopo di intercettare e abbattere i velivoli nemici, compresi altri caccia, prima che colpissero obiettivi sensibili (caccia intercettore). Grazie all'evoluzione tecnologica, è diventato una macchina bellica, potente ed efficiente, in grado di distruggere aerei nemici a grandissime distanze grazie all'aiuto dei radar e dei missili in dotazione. Inoltre al giorno d'oggi non è più una macchina pura preposta solo alla distruzione di altri aerei in volo (missioni di superiorità aerea), ma è in grado di svolgere anche altri compiti (caccia multiruolo) come la ricognizione e l'attacco diretto al suolo. Un bombardiere è un aereo militare progettato per attaccare obiettivi di terra. Il termine deriva dall'ordigno bellico tipicamente impiegato, la bomba, anche se i bombardieri fanno largo impiego di vari tipi di arma, tra i quali razzi e missili. Nel corso della storia dell'aviazione il bombardiere ha subìto costanti miglioramenti nelle prestazioni e nelle capacità di carico, miglioramenti dovuti alle nuove scoperte in campo motoristico, aerodinamico e nell'uso dei materiali di costruzione, nonché nel campo dell'armamento. Si passò così dai primi bombardieri della prima guerra mondiale, costruiti in legno e rivestiti in tela in grado di sganciare granate a mano, a quelli della seconda guerra mondiale, con struttura e rivestimento interamente metallici e in grado di trasportare un carico bellico incisivamente maggiore a distanze più lunghe ed a velocità più alte, fino ai moderni bombardieri strategici in grado di raggiungere punti del globo molto lontani dal punto di decollo ed in grado di eludere la sorveglianza radar grazie alle tecnologie stealth. Alcuni modelli famosi sono il Tupolev Tu-95, il B-17 Flying Fortress, il B-29 Superfortress, il B-52 Stratofortress, il Junkers Ju 87 Stuka, il Panavia Tornado, il B-2 Spirit e l'AMX International AMX Spese di spedizione Euro 2 con posta "piego di libri opportunamente protetto in custodia di cellofan e inviato dentro apposita busta postale. NON E’ PREVISTA LA CONSEGNA BREVI MANU Pagamento: postepay bonifico bancario vaglia postale
Torino (Piemonte)

ALBERGO IN VENDITA A PALUZZA

Hotel di 25 camere in fase di realizzazione ai confini con l'austria Vendesi struttura ricettiva con progetto approvat di riqualifiicazione Il nuovo hotel sarò dotato di 25 camere con tutti i confort, ricevimento, bar, sala colazioni,sala ristorante. La proprietà valuta la cessione della proprietà nello stato di fatto con progetto approvato. Dati alla mano e businness plan rendono sicuramente appetibile l'operazione anche dal punto di vista reddituale Per informazioni e visite su questo Hotel in Vendita a Paluozza contattare l'agenzia impREsa Preganziol al numero 0422383131 – 3926660169 citando il Rif. I/EL003 oppure visitate il nostro sito Contatta l'Agenzia con il servizio "Invia Richiesta" are.com PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE TURISTICA TERRITORIALE TIMAU E' UN PICCOLO E CLASSICO PAESE DI MONTAGNA CHE SI TROVA TRA LA MONTAGNE ALPINE DELLA CARNIA ED E' UNA PICCOLA FRAZIONE DEL COMUNE DI PALUZZA IN PROVINCIA DI UDINE A POCO PIU' DI 800 METRI S.L.M. POCO DISTANTE DA TOLMEZZO... ESSENDO L' ULTIMO CENTRO ABITATO IN TERRITORIO ITALIANO PRIMA DEL PASSO MONTE CROCE CARNICO, PER PASSARE/VALICARE IL CONFINE ED ENTRARE IN AUSTRIA SI E' “COSTRETTI” A PASSARE DI QUI GRAZIE ALLA STRADA INTERNAZIONALE CHE ATTRAVERSA TUTTO IL PAESE. LA PARTICOLARE, CURIOSA ED IMPORTANTE STORIA DEL PAESE E' LEGATA ALLE VICENDE DELLE GUERRE MONDIALI ED ALLE DONNE PORTATRICI CARNICHE, IN PARTICOLARE A MARIA PLOZNER MENTIL, LA GRANDE E FAMOSA PORTATRICE CARNICA INSIGNITA DELLA MEDAGLIA D' ORO AL VALORE CIVILE E MILITARE PER IL SUO GRANDE E COSTANTE SIA IMPEGNO CHE SACRIFICIO DURANTE TUTTA LA PRIMA GUERRA MONDIALE. OLTRE AD ESSERE CIRCONDATO DA MONTAGNE MERAVIGLIOSE E DA PAESAGGI ALPINI CARNICI NON INDIFFERENTI, CURIOSAMENTE IL PAESE DI TIMAU SI TROVA PER UNA SERIE DI MOTIVI IN POSIZIONE ALTAMENTE STRATEGICA E COMODA IN QUANTO SI TROVA NELLE VICINANZE (5/10/15/20/25/30 MINUTI D' AUTO) DI NUMEROSE ATTRAZIONI DIVERSE TRA LORO E DI VARIA TIPOLOGIA ADATTE AD OFFRIRE SERVIZI SOPRATTUTTO TURISTICI DI PRIMISSIMO LIVELLO. DIFATTI OLTRE AD UN TRADIZIONALE E CLASSICO TURISMO ESTIVO GIA' PRESENTE E FATTO DI INNUMEREVOLI POSSIBILITA' DI PASSEGGIATE TRA LE VERDI MONTAGNE DELLA CARNIA CON I VARI PERCORSI DI GUERRA TUTTI DA SCOPRIRE, VI SONO MOLTE ALTRE COSE DA FARE ED IDEE DA SFRUTTARE, OFFRIRE E FAR SCOPRIRE CON UNA OVVIA E BUONA PROGRAMMAZIONE BEN STUDIATA E COADIUVATA DA OFFERTE DI EVENTUALI SERVIZI E PROGRAMMI TURISTICI BEN STUDIATI, COORDINATI E COLLAUDATI. LE VARIE ATTRAZIONI E RICCHEZZE IN ZONA HANNO DIVERSE CARATTERISTICHE CHE SI POSSONO ADATTARE AD UN TURISMO DI QUALSIASI LIVELLO ED ETA' E CHE SI POSSONO RIASSUMERE NEL SEGUENTE MODO: REGIONALI, NAZIONALI, INTERNAZIONALI, STORICHE, SOCIO-CULTURALI E SPORTIVE... IL TUTTO IMMERSO NEL VERDE, NELLA PACE ASSOLUTA E NELLA CLASSICA TRANQUILLITA' DI UN SIMPATICO PAESE DI MONTAGNA. ELENCO PRINCIPALI DELLE POSSIBILITA' DI OFFERTE TURISTICHE DA SCOPRIRE, SVILUPPARE, SFRUTTARE ED OFFRIRE. A 15 MINUTI D' AUTO SI TROVA IL CENTRO TERMALE E TERAPEUTICO DI ARTA TERME CHE OFFRE SVARIATI TIPI DI TRATTAMENTI TUTTO L' ANNO: PACCHETTI PER LA SALUTE, WELLNESS ED IL BENESSERE, TERAPIE CON ACQUE E FANGHI TERMALI, PROGRAMMI DI RIABILITAZIONE E FISIOTERAPIA ECC... ECC... NEL PAESE VI E' LA CHIESA DEL CRISTO RE (LUNGO LA STRADA INTERNAZIONALE E BEN VISIBILE) CHE HA COME CARATTERISTICA UNICA AL SUO INTERNO IL FATTO DI AVERE UNO DEI CROCIFISSI IN LEGNO PIU' GRANDI MAI FATTI NELLA STORIA, OGGETTO DI NUMEROSE VISITE E NON SOLO PER I PIU' DEVOTI AL CENTRO DEL PAESE (SEMPRE LUNGO LA STRADA INTERNAZIONALE) VI E' ANCHE L' IMPORTANTE PIAZZA STORICA (SFRUTTATA MOLTO NEL PERIODO ESTIVO SOPRATTUTTO PER EVENTUALI FIERE, SAGRE E RITROVI) IL CUI VALORE FU SOTTOLINEATO ANCHE DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA OSCAR LUIGI SCALFARO IL TEMPIO OSSARIO E' UN IMPORTANTE MONUMENTO STORICO CONTENENTE LE SPOGLIE MORTALI DI NUMEROSI SOLDATI ITALIANI ED AUSTRIACI CHE MORIRONO COMBATTENDO DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE ED INOLTRE IL 1° NOVEMBRE DI OGNI ANNO SI
Udine (Friuli Venezia Giulia)

480.000 €

IL NANO 48 AL CINE, NONNO EBE, BIBLIOTECHINA “BALILLA”

NONNO EBE IL NANO 48 AL CINE Bibliotechina “BALILLA” N. 10 (1933-1942) Casa ed. “CARROCCIO" Stato di conservazione: BUONO come mostrano le foto Ettore Simone Boschi (Moneglia, 23 novembre 1874 – Milano, 18 maggio 1955) è stato un militare e scrittore italiano. Figlio di Maria Adelaide e dal padre Costantino, ferroviere. La nascita a Moneglia fu casuale e dovuta al lavoro del padre, i genitori erano infatti residenti a Langhirano (PR). A pochi anni si trasferì a Monza dove frequentò le scuole elementari. A 25 anni sposò Stella Villa dalla quale ebbe 3 figli: Bice, Lorenzo (Renzo) e Luigi Cesare (Gino). Fu subito molto attivo soprattutto in politica, era iscritto al partito Socialista ed era direttore del periodico Socialista “La Brianza” stampato presso la Coop. Tipografica di Monza presso la quale lavorava. Fu inoltre eletto due volte consigliere comunale. Anche militarmente Boschi si distinse in più occasioni, arruolato negli alpini, a soli 22 anni fu Caporale nella campagna di Eritrea del 1896, La sua passione per l'alpinismo lo portò a far parte del battaglione alpini “Autonomo Garibaldi” composto da esperti rocciatori e sciatori. Dopo aver abbracciato la causa interventista si arruolò volontario per la prima guerra mondiale durante la quale fu decorato con due medaglie d'argento ed una medaglia di bronzo per meriti di guerra. A Boschi si devono anche molte foto rimaste a testimonianza delle battaglie combattute. La sua passione per l'alpinismo e il suo interesse nei confronti della classe operaia lo portarono a fondare nel 1911 la U.O.E.I. con lo scopo di poter dare la possibilità agli operai e alle loro famiglie di abbracciare l'escursionismo che fino a quel momento era riservato a una classe più ricca, allo stesso tempo sperava in questo modo di allontanare queste persone dalle bettole e dall'alcool promuovendo una campagna antialcolista che lo accompagnerà tutta la vita. Spese di spedizione Euro 2 con posta ordinaria "piego di
Roma (Lazio)

25 €

I TIRATORI SCELTI, MARTIN PEGLER ILL. DI RAMIRO BUJEIRO, 2012.

Martin Pegler – illustrazioni di Ramiro Bujeiro I tiratori scelti (The Military Sniper since 1914) Storia: franchi tiratori Editore Milano: RBA Italia, 2012 Collana Biblioteca Osprey. Forze d'Élite Copertina rigida illustrata a colori, rilegatura editoriale, pagine 72, formato cm. 19,5X25. Stato di conservazione: NUOVO come mostrano le immagini. Grazie alla poderosa simbiosi della nuova tecnologia degli armamenti con l’efficacia dei mirini telescopici, i primi tiratori scelti giocarono un ruolo fondamentale durante la Prima Guerra Mondiale. L’evoluzione delle armi impiegate, la precisione delle ottiche, così come la tattica e gli equipaggiamenti speciali utilizzati da questi abili soldati, sono alcuni degli interessanti aspetti svelati da questa imperdibile monografia. Un tiratore scelto è una persona addestrata ed equipaggiata per colpire con precisione bersagli molto distanti. In ambito militare è fornito di un fucile ad alto potenziale con un mirino telescopico (fucile di precisione), che gli permette di ingaggiare bersagli a distanze dell'ordine di svariate centinaia, se non migliaia di metri. La dotazione prevede spesso anche arma corta, pugnale e altre armi di supporto quali esplosivi o puntatori per il coordinamento di attacchi guidati. I tiratori vengono addestrati in pratiche come il camuffamento, la ricognizione, l'infiltrazione e l'osservazione. I tiratori scelti ricoprono un ruolo decisivo nella guerriglia urbana e nelle giungle. Martin Pegler è laureato in storia medievale e moderna e, insieme alla moglie, in Francia gestisce un bed & breakfast posizionato sul vecchio fronte germanico. Ha fondato il The Somme Historical Centre (www.martinpegler.com) dove i visitatori possono osservare la tecnologia usata nella periodo 1914-18. Fra le altre cose, ha scritto per Osprey due altre monografie: British Tommy 1914-18 (1996) e Out of Nowhere. A History of the Military Sniper (2004). Proprio quest’anno la casa editrice LEG di Gorizia ha portato in Italia il suo saggio Il mitra Thompson (The Thompson Submachine Gun, 2010), nella collana Biblioteca di Arte Militare (n. 12). Ramiro Bujeiro si è affermato come uno dei migliori artisti militari nel suo paese natale, l'Argentina. La sua reputazione gli ha permesso di lavorare su una vasta gamma di progetti. È considerato uno dei migliori artisti di Osprey. Spese di spedizione Euro 2 con posta "piego di libri" opportunamente protetto in custodia di cellofan e inviato dentro apposita busta postale. NON E’ PREVISTA LA CONSEGNA BREVI MANU Pagamento: postepay bonifico bancario vaglia postale paypal
Udine (Friuli Venezia Giulia)

6 €

KATHARINE HAMNETT CAPPOTTO CORTO TINTA UNITA

Giacca di ispirazione militare della prima guerra mondiale in lana rigenerata. Doppio petto con tasche applicate con patta e tasca interna chiusa da zip. Linguette regolabili con bottone al polso. Realizzato in fustagno di cotone e raso. Etichetta sul retro del collo in poliestere riciclato. Bottoni Corozo.
Italia

389,0 €

IL GIORNO DELLA MEMORIA PER NON DIMENTICARE

L'Autore Il Prof. Giorgio Giannini, nato a Roma nel 1949, è docente di discipline giuridiche nelle Scuole Superiori di Roma. È autore di altri 8 libri e di un centinaio di articoli, essenzialmente a carattere storico, sulla obiezione di coscienza al servizio militare e sulla Resistenza popolare non armata, ha inteso dare un contributo concreto per la conservazione della Memoria delle tragedie compiute nel secolo scorso dal nazifascismo, affinchè non siano dimenticate e restino come monito per le nuove generazioni, come dispone la Legge 20 luglio 2000 n. 211, che ha istituito il Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio di ogni anno, soprattutto nelle scuole. RETROCOPERTINA vari-triangoli-viola-300 INTRODUZIONE Perché il "Giorno della Memoria" La Legge 20 luglio 2000 n. 211 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31.7.2000) prevede la Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei Campi nazisti, che si celebra il 27 gennaio di ogni anno. In questo giorno, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del Lager di Auschwitz, il più grande di quelli creati dai nazisti per la "soluzione finale" del problema ebraico1, da parte dei soldati sovietici dell'Armata Rossa, che liberarono alcune migliaia di deportati, sopravvissuti allo sterminio Lo scopo principale della Legge è quello di ricordare non solo la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico nell'Europa occupata dai nazisti) e la discriminazione dei cittadini italiani di religione ebraica, dopo l'emanazione delle Leggi Razziali da parte del regime fascista nel 1938, e la loro deportazione nei Campi di sterminio, ma anche la deportazione nei Lager del Terzo Reich degli oppositori politici durante l'occupazione nazista del nostro Paese e dei soldati italiani catturati dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943. Inoltre si vuole ricordare «coloro che, anche in Campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» (Art. 1). A questo scopo, la Legge prevede che il 27 gennaio di ogni anno siano organizzati «cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione» (anche con protagonisti e testimoni di quelle tragiche vicende), «in modo particolare nelle scuole», allo scopo di «conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese ed in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere» (Art. 2). Questa esigenza di ricordare e di riflettere è ancora più sentita oggigiorno sia perché cresce l'indifferenza della popolazione, soprattutto delle nuove generazioni, che tende a non voler ricordare quei tragici fatti sia perché si vanno diffondendo i tentativi di revisionisrno storico, tendenti addirittura a negare anche quei fatti ampiamente documentati, come la Shoah. La discussione alla Camera dei Deputati Il 10.2.1997 è presentata alla Camera dei Deputati una Mozione, firmata da 138 Deputati di Partiti diversi, con la quale si chiede al Governo di istituire un Giorno della Memoria per non dimenticare l'orrore dello sterminio razziale e per condannare le ragioni che hanno ispirato quei tragici eventi, affinché non si ripetano più. Si propone anche di ricordare quegli italiani, come Giorgio Perlasca, che si sono prodigati per cercare di salvare il maggior numero possibile di vittime, o Primo Levi, che invece si è attivato, con i sui scritti, per tramandarne il ricordo, soprattutto alle nuove generazioni. Nella Mozione si indica come Giorno della Memoria il 16 ottobre, giorno in cui nel 1943 i nazisti attuarono la "razzia degli ebrei romani", poi deportati il 18 ottobre, con un treno merci partito dalla Stazione Tiburtina, al Lager di Auschwitz, dal quale solo in 15 ritornarono. Il 20.1.2000 (XIII Legislatura) è presentata alla Camera dei Deputati (con il numero 6698 degli Atti Parlamentari) la Proposta di Legge per l'istituzione del Giorno della Memoria dagli On. Furio Colombo (primo firmatario, ex giornalista della RAI, corrispondente dagli USA), Palmizio, Gnaga, Acciarini e Voglino, appartenenti a Partiti di opposti schieramenti politici. La Proposta ha un procedimento parlamentare rapido. Infatti, nel mese di febbraio 2000 è esaminata preliminarmente nella competente Commissione Cultura, che accoglie la proposta di promuovere le iniziative «nelle scuole di ogni ordine e grado»; poi riceve il parere favorevole delle Commissioni Bilancio (che accerta l'assenza di oneri a carico dello Stato) ed Affari Costituzionali. Quindi, il 23 marzo è presentata la Relazione da parte del Relatore, l'On. Diego Novelli. La proposta è discussa in Aula nelle Sedute del 27 e del 28 marzo 2000, con gli interventi dell'On. Novelli, che illustra la sua Relazione, e di altri Deputati. In p arcicofare, il Rclatore, sottolinea che lo scopo della Legge è quello di rimuovere la «frequente e diffusa assenza di memoria storica tra i cittadini, soprattutto tra i giovani», riguardo ai tragici fatti della Shoah e della deportazione di milioni di persone nei Campi di sterminio, che si manifesta «in fatti brutali che avvengono anche nelle manifestazioni sportive e nel mondo della scuola». Infatti, le cronache riferiscono spesso di «efferati episodi di razzismo ... nei confronti di coloro che sono diversi da noi». Il Relatore conclude facendo riferimento a quanto detto dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, pochi giorni prima, al sacrario delle Fosse Ardeatine, a Roma, durante la commemorazione delle 335 vittime, barbaramente trucidate dai nazisti il 24.3.1944 come rappresaglia per l'azione partigiana di Via Rasella: «La memoria dell' abisso, nel quale la superbia e l'odio hanno precipitato l'uomo, ci dia la forza e la fede di costruire la pace. Mai più Shoah, mai più eccidi».2 L'On. Palmizio afferma che «larghi strati della cittadinanza, specie giovani, non conoscono minimamente i fatti gravissimi accaduti anche in Italia a causa delle leggi razziali emanate nel 1938» e ricorda che anche il Papa Giovanni Paolo II, nel suo recente viaggio in Israele, ha visitato il Museo dell'Olocausto (Yad Yasbemi) ed ha infilato tra le pietre del Muro del Pianto (muro residuo del Tempio di Gerusalemme, fatto costruire dal mitico Re Salomone nel X sec. a.c.) una «richiesta di perdono per le sofferenze inflitte al popolo ebraico, vittima di un feroce pregiudizio anti-giudaico, che solo recentemente è stato superato». Afferma inoltre che «la deportazione degli ebrei e la loro eliminazione nelle camere a gas non sarebbero state possibili senza la complicità di molti». Infine ricorda che molte persone si sono opposte alle deportazioni ed allo sterminio degli ebrei e quindi meritano di essere ricordate. L'On. Colombo (primo firmatario della Proposta di Legge) ricorda quando, dopo la promulgazione delle Leggi Razziali fasciste nel 1938, nelle classi delle scuole italiane veniva «l'ispettore della razza per misurare i volti, i crani ed i profili dei bambini», per individuare i tratti somatici degli appartenenti alla "razza ariana" ed alle "altre razze". Ricorda inoltre che "tanti" sono stati i complici dei nazisti e dei fascisti nelle operazioni dello sterminio. Infatti, «perché queste cose possano accadere ci vuole un mare di silenzio, di acquiescenza, di opportunismo e persino il tornaconto di coloro che si sono impossessati delle cattedre dei docenti ebrei che venivano eliminati dalle scuole, delle loro proprietà e della titolarità di uffici e funzioni a cuiforse non avrebbero mai avuto accesso sulla base dei loro meriti...». Ricorda inoltre che nella stessa aula parlamentare, nel 1938, quando furono approvate le Leggi Razziali, tutti i presenti, ben 351 Deputati, votarono a favore e l'esito della votazione fu accolto con un prolungato applauso. Pertanto, per cancellare quella vergogna, auspica che la Proposta di Legge sia approvata all'unanimità. Infine afferma l'opportunità di ricordare, nel Giorno della Memoria, i "giusti" che si sono prodigati per salvare gli ebrei e gli altri perseguitati. A favore della Proposta si esprime il rappresentante del Governo, l'Ono Morgando, Sottosegretario di Stato per l'Industria, il Commercio e l'Artigianato. Nella Seduta del giorno seguente, 28 marzo, si procede all'esame dei vari Ordini del giorno presentati sull'argomento. Intervengono numerosi Deputati. In particolare, l'Ono Manzione ricorda l'angoscia di «non essere creduto», che assillava Primo Levi, come forse tutti i sopravvissuti alla deportazione ed alla Shoah. Sottolinea inoltre che «se non vi fosse stata la condiscendenza del popolo tedesco, l'Olocausto non sarebbe mai stato possibile o, per lo meno, non avrebbe avuto le dimensione che poi ha auuto". Allora «c'è da chiedersi cosa abbia portato questa gente comune ad indossare l'abito degli assassini, se non l'ignoranza, il pregiudizio, la non conoscenza della propria storia e della storia dell'altro». L'On. Voglino (altro firmatario della Proposta) ricorda l'impegno di Nuto Revelli, espresso nei suoi scritti, per far ricordare la tragedia della guerra affinché «i giovani sapessero, capissero, aprissero gli occhi ... perché la libertà è un bene immenso: senza libertà non si vive, ma si vegeta». Posta in votazione la Proposta di Legge è approvata all'unanimità, con 443 voti favorevoli e 4 astenuti.3 L'approvazione al Senato della Repubblica La Proposta di Legge, nel testo approvato dalla Camera dei Deputati, è subito trasmessa al Senato della Repubblica e riceve il n. 4557 degli Atti Parlamentari. È discussa preliminarmente nella Prima Commissione Permanente" Affari Costituzionali" il5 aprile 2000, congiuntamente con i Disegni di Legge n. 2232 (presentato il 17.3.1997 da 48 Senatori, primo firmatario il Seno Athos De Luca.) e n. 4450 (presentato il 3.2.2000 da tre Senatori, primo firmatario il Seno Terracini), relativi entrambi alla Istituzione di una giornata nazionale dedicata a tutti i deportati nei Campi di concentramento nel corso della guerra del 1939-1945. La Relatrice, Seno Bucciarelli, nella Seduta del 5 aprile, illustra brevemente il Disegno di legge n. 4557, che contiene il testo approvato dalla Camera il 28 marzo e propone che sia assunto dalla Commissione come testo base per la discussione.4 Il Seno Villone, Presidente della Prima Commissione, recependo la richiesta di alcuni Senatori, propone il trasferimento alla Sede Deliberante dell'esame dei tre Disegni di Legge n. 2232, n. 4450 e n. 4557 e di assumere come testo base per la discussione il Disegno di Legge n. 4557, proponendo un brevissimo termine (fino alle ore 14 dello stesso giorno) per la presentazione degli emendamenti. La sua proposta è accolta all'unanimità. L'esame congiunto dei tre Disegni di legge è rinviato al pomeriggio, quando il Presidente Villone decide, su richiesta di vari Senatori, di spostare la presentazione degli emendamenti al giorno 18 aprile. Vengono così presentati numerosi emendamenti al Disegno di Legge n. 4557, assunto come testo base, la maggior parte dei quali chiedono, compreso quello presentato all'art. 1 del Disegno di Legge n. 4557 dalla Relatrice, Seno Bucciarelli, di ricordare, nel Giorno della Memoria, «tutte le violenze e le stragi perpetrate in nome di ideologie oppressive prima, durante e dopo la guerra 1939-1945 per motivi razziali, etnici, religiosi, politici». Il 5 luglio 2000 riprende nella Prima Commissione la discussione congiunta dei tre Disegni di Legge e si procede all' esame del Disegno di Legge n. 4557 e degli emendamenti presentati, i quali però sono tutti ritirati dai rispettivi proponenti. Intervengono alcuni Senatori. In particolare, il Sen. Besostri illustra il suo Ordine del Giorno con il quale si impegna il Governo ad attivarsi affinché nelle iniziative del Giorno della Memoria siano ricordate «le persecuzioni razziali in tutta Europa, le repressioni politiche, le vittime del lavoro forzato sotto le dittature di ogni genere e le stragi perpetrate in nome di ideologie oppressive per motivi etnici, religiosi o politici». Il Sottosegretario di Stato, On. Cananzi, in rappresentanza del Governo, accoglie l'Ordine del Giorno che pertanto non è posto in votazione. Quindi, il Presidente Villone, dopo aver formalmente accertato il ritiro di tutti gli emendamenti, pone in votazione, separatamente, i due articoli del Disegno di Legge n. 4557, che sono approvati senza modifiche nel testo trasmesso dalla Camera. Infine è approvato nel suo complesso il Disegno di Legge n. 4557, che è promulgato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 20 luglio 2000 con il n. 211 ed è pubblicato il 31 luglio sulla Gazzetta Ufficiale n. 177. Il Giorno della Memoria negli altri Paesi Il Giorno della Memoria è stato istituito in altri Paesi europei: - in Germania, Gran Bretagna e Svezia è il 27 gennaio; - in Belgio è 1'8 maggio, giorno della fine della seconda guerra mondiale; - in Danimarca ed Olanda è il4 maggio, giorno dell'invasione tedesca nel 1940; - in Francia è il 16 luglio, giorno della deportazione, nel 1942, di circa 13.000 ebrei, catturati e rinchiusi nel Velodromo d'inverno a Parigi (cosiddetta razzia del "velodrome d'hiver"); - in Polonia è il 19 aprile, giorno dell'insurrezione nel 1943 degli abitanti nel ghetto di Varsavia, crudelmente repressa dalle truppe naziste. NOTE 1Nel Lager di Auschwitz, il più grande dei Campi di sterminio nazisti, furono trucidati nelle camere a gas e bruciati nei forni crematori oltre due milioni di persone (ebrei, prigionieri russi, oppositori politici, provenienti da tutti i Paesi europei occupati dai nazisti), la metà delle quali ebrei. 2 Gli interventi del Relatore e degli altri Deputati sono tratti dagli Atti Parlamentari della Camera dei Deputati, XIII Legislatura, Resoconto Stenografico delle Sedute dell' Aula del 27 e del 28 marzo 2000. 3 Le astensioni non inficiano l'unanimità. In verità vi è un voto contrario. Però l'Ono Giuseppe Giulietti, chiesta la parola, afferma di essersi sbagliato nel votare per cui il suo voto contrario è annullato. 4 Gli interventi della Relatrice e degli altri Senatori sono tratti dagli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, XIII Legislatura, Resoconto Stenografico delle Sedute della Prima Commissione (Affari Costituzionali) del 5 aprile 2000 (in Sede Referente ed in Sede deliberante) e del 5 luglio 2000 (in Sede Deliberante). INDICE Introduzione 7 - Perché il Giorno della Memoria 8 - L'approvazione della Legge n. 211 del 2000 8 La discussione alla Camera dei Deputati 8 L'approvazione al Senato della Repubblica 10 - Il Giorno della Memoria negli altri Paesi 12 Note 13 DOCUMENTI 15 La Legge 20 luglio 2000 n. 211 PARTE I DALL' ANTISEMITISMO ALLA SHOAH 17 L'antisemitismo in Europa 18 - Le origini dell'antisemitismo 18 Le prime ostilità contro gli ebrei 18 L'antigiudaismo cristiano 19 - Le prime leggi discriminatorie contro gli ebrei 20 - La discriminazione degli ebrei nell'Impero Romano 23 - La discriminazione degli ebrei negli altri Paesi 25 - La discriminazione degli ebrei nel Medio Evo 26 - Le accuse infamanti contro gli ebrei 28 - L'espulsione degli ebrei dai Paesi europei 29 - I nuovi provvedimenti discriminatori 30 - L'emancipazione degli ebrei 32 - La diffusione dell'antisemitismo nel XIX secolo 33 - L'antisernitismo in Europa all'inizio del Novecento 35 L'antisemitismo nazista 38 - L'antisemitismo in Germania prima del nazismo 38 - La supremazia della razza ariana nell'ideologia nazista 39 - I nazisti conquistano il potere 42 - I Campi di rieducazione 45 - I primi provvedimenti contro gli ebrei 46 - L'eliminazione dei disabili e dei malati di mente 47 - Il "Lebensborn" 48 - Le Leggi di Norimberga 48 - L'emigrazione degli ebrei tedeschi 49 - La notte dei cristalli 51 - L'Operazione T4 per la "purificazione" del Reich 52 - La guerra e la costituzione dei ghetti ad Est 53 - La vita nei ghetti 56 - Il ghetto di Lodz 58 - Il ghetto di Varsavia 59 - Il Piano Madagascar 61 La Shoah 62 - Le uccisioni di massa degli Einsatzgruppen 62 - La deportazione degli ebrei nei ghetti dell'Est 63 - Verso la "soluzione finale del problema ebraico": La conferenza di Gross Wannsee 65 - Le deportazioni degli ebrei del Reich nei Campi di sterminio 66 - Le deportazioni degli ebrei degli altri Paesi europei 67 - I Campi di sterminio 70 Il Campo di Chelmo 72 Il Campo di Belzec 73 Il Campo di Sobibor 75 Il Campo di Treblinka 76 Il "Campo misto" di Auschwitz-Birkenau 77 Il Campo di Auschwitz I 77 Il Campo di Auschwitz II - Birkenau 79 Il Campo di Auschwitz IlI-Monowiz 81 Il Campo misto di Lublino-Maidanek 82 - La vita dei deportati 82 - Lo sfruttamento del lavoro dei deportati 84 - Gli esperimenti pseudoscientifici 86 - Le modalità del genocidio 87 - Le fughe e le rivolte nei Campi 89 - Lo sterminio: chi sapeva? 93 - Il Processo di Norimberga 97 - L'opposizione delle Chiese al N azismo 99 - La posizione della Chiesa Cattolica sulla Shoah 100 Note 104 Cronologia della Shoah 130 DOCUMENTI 143 - Mappa dei centri di sterminio - Pianta dell' ex Campo di concentramento di Auschwitz I - Il verbale della conferenza di Gross Wansee - Il decreto "Notte e Nebbia" PARTE II IL GENOCIDIO DIMENTICATO DEI ROM 155 - Introduzione 156 - L'arrivo dei Rom in Europa 158 - La diffusione dei Rom in Europa 159 - Le cause delle migrazioni 161 - La persecuzione secolare dei Rom 162 - La persecuzione dei Rom all'inizio del Novecento 167 - La persecuzione da parte dei nazisti 168 - La normativa nazista contro gli zingari 170 - La soluzione finale della questione zingara 172 - L'internamento e lo sterminio dei Rom negli altri Paesi 173 - La politica fascista verso i Rom 175 - Le condizioni dei Rom dopo la guerra 176 Note 178 DOCUMENTI 187 PARTE III LE VITTIME DIMENTICATE DEL REGIME NAZISTA 193 I testimoni di Geova 194 - Introduzione 194 - La repressione prima del nazismo 195 - La persecuzione da parte del nazismo 196 - Si intensifica la repressione 199 - La persecuzione dei testimoni di Geova durante il fascismo 203 Le origini e la diffusione del Movimento in Italia 203 Inizia la repressione 204 La distruzione del Movimento 207 Gli omosessuali 210 - Introduzione 210 - La persecuzione prima del nazismo 211 - La persecuzione durante il regime nazista 215 - L'internamento nei Lager 217 - La condizione degli omosessuali in Italia durante il fascismo 218 Note 220 PARTE IV IL FASCISMO E LE LEGGI RAZZIALI 233 - La diffusione degli ebrei in Italia 234 - La discriminazione secolare degli ebrei 235 - li ghetto di Roma 237 - L'emancipazione degli ebrei 239 - L'antisemitismo prima del fascismo 240 - La prima normativa fascista antiebraica 242 - La campagna antisemita sulla stampa 243 - li "Manifesto della razza" 246 - La Rivista "La Difesa della Razza" 248 - L'espulsione degli ebrei dalle scuole 248 - I provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri 251 - La "Dichiarazione della razza" 253 - I nuovi provvedimenti antiebraici per la scuola e l'Università 255 - "I provvedimenti per la difesa della razza italiana" 256 - L'approvazione in Parlamento delle Leggi Razziali 259 - L'esclusione definitiva degli ebrei dalla società 260 - I Campi di concentramento per gli ebrei 264 - La posizione della Chiesa Cattolica 266 - La caduta del fascismo e l'occupazione nazista 267 - Inizia la deportazione degli ebrei italiani 269 La "razzia" degli ebrei romani 270 Continua la deportazione degli ebrei 272 - I Lager nazisti in Italia 273 Il Lager di Fossoli 273 Il Lager di Gries 274 La Risiera di S. Sabba 275 Conclusioni 276 Note 278 Cronologia dell'antisemitismo in Italia 296 DOCUMENTI 305 - Vignette antisemite 306 - Alcune tra le principali leggi "Per la difesa della razza italiana" 308 - Manifesto degli scienziati razzisti 315 - Pianta della Risiera di S. Sabba 318 PARTE V GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI IN GERMANIA 319 - Le disfatte militari 320 - La caduta del fascismo 321 - li Governo Badoglio 322 - Le trattative per l'Armistizio 325 - La firma dell' armistizio a Cassibile 327 - La proclamazione dell'Armistizio l'otto settembre 1943 329 - La fuga da Roma del Re e di Badoglio 332 - La dissoluzione dell'Esercito 333 - La resistenza dei reparti italiani contro i tedeschi 334 - La resa della Marina e dell'Aeronautica 336 - L'occupazione militare tedesca dell'Italia 337 - La costituzione della Repubblica Sociale Italiana 338 - L'internamento di militari italiani 339 I militari internati nei Lager 339 L'organizzazione dei Lager 340 Le modalità dell'internamento 341 Lo status di internato militare 342 Lo status di lavoratore civile 343 L'assistenza sanitaria 344 Il rifiuto di aderire alla RSI 345 La resistenza nei Lager 346 Note 347 DOCUMENTI 367 - Manifesti e volantini di propaganda nazifascista - Gli inviti agli internati ad aderire alla RSI Appendice 374 - Gli Schindler Italiani: 374 Giorgio Perlasca 374 Giovanni Palatucci 375 - I simboli antisemiti 377 - Gli emblemi etnici nazisti 378 - I simboli nazisti 379 - Le divise naziste 381 - Motti, inni e saluti nazisti 382 - I simboli fascisti 383 - Organizzazioni fasciste 384 - Le organizzazioni giovanili fasciste 384 - Le uniformi fasciste 385 - Le festività fasciste 385 Note 387 Bibliografia 389 In vendita a 18,00 euro+3,65 spese postali
Italia

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CORSO DI DIFESA PERSONALE KUAI

CENTRO CULTURALE MOCOBO Via Pellegrino Matteucci, 98, Roma zona piramide/ostiense Corso di Difesa Personale - Kuai (Difesa Personale Militare Italiana) lunedì e mercoledì dalle 18:00 alle 19:00 (prima lezione prova gratuita) 40 euro al mese -Questo corso si rivolge a tutti coloro, uomini e donne, che vogliono acquisire maggior sicurezza nella vita di tutti i giorni, affinchè qualsiasi persona sia in grado di difendersi, di disarmare e neutralizzare eventuali aggressori. La difesa personale KUAI comprende sia tecniche fisiche per la difesa dalle aggressioni, sia un profondo lavoro psicologico, ma è la parte della prevenzione che ha il ruolo più importante. Con un corretto comportamento di prevenzione si riesce il più delle volte ad evitare situazioni spiacevoli. Il Sistema è caratterizzato dalla selezione delle tecniche di maggior efficacia e di maggior impatto, tralasciando la spettacolarità e quelle tecniche meno incisive, a vantaggio dell'approfondimento di quelle più essenziali e di effetto definitivo. Del Sistema di lotta ravvicinata Militare fanno parte inoltre le Tecniche di DIFESA DA AGGRESSIONE ARMATA e le Tecniche di Lotta corpo a corpo con ARMA corta, con ARMA o ATTREZZO lungo e con ARMA o ATTREZZO snodato. LE ORIGINI SONO DA ATTRIBUIRE ALLA LOTTA RAVVICINATA MILITARE La "Lotta Ravvicinata Militare" è una tecnica di difesa personale, che ha le sue origini nel "Pancrazio" (dal greco pan'=tutta; cratos=forza; intera forza del corpo), sintesi della antica arte di combattimento greca e romana implementata con tecniche innovative, al fine di essere adatta alle esigenze del soldato moderno. Questa antica disciplina prevede la quasi totalità di tecniche offensive (pugni, palmo aperto, gomitate, testate, leve, torsioni, calci, ginocchiate), di presa (immobilizzazioni, soffocamenti, pressioni su punti specifici), di difesa (schivata, parata, blocco, assorbimento, deviazione, caduta a terra), lotta a terra e di uso di armi bianche in offesa e in difesa. Scopo della lotta ravvicinata militare è il combattimento corpo a corpo, con e senza uso delle armi, che prevede come risultato finale la neutralizzazione dell' avversario sia attraverso fratture degli arti, sia con colpi inflitti in punti vitali. Essendo questa disciplina diretta al soldato in assetto di guerra, necessita che le sue tecniche debbano tenere conto del fatto che entrambi i combattenti siano dotati di adeguate protezioni balistiche (elmetto e giubbetto antiproiettile), che allo stesso tempo rappresentano un impedimento nei movimenti per peso e ingombro e una invulnerabilità ai colpi scagliati sulle parti del corpo protette dalle stesse. La "Lotta Ravvicinata Militare", elaborata dal dr. Andrea Alati, maestro di fama internazionale, è nata in Italia su incarico dello Stato Maggiore dell' Esercito ed è riconosciuta come disciplina di difesa personale ufficiale delle forze armate e forze di polizia italiane. Descrizione a cura dell' insegnante: Walter Santini Istruttore Certificato Kuai
Roma (Lazio)

TERRENO DI 3920 M² IN VENDITA A ROMA

Rif.16-019-t881 DESCRIZIONE Giuliano-Dalmata è il nome del trentunesimo quartiere di Roma.La denominazione toponomastica ufficiale Giuliano-Dalmata non è comunemente nota ed è raramente utilizzata nella segnaletica. La zona è più comunemente conosciuta come “Colle di Mezzo” o “Laurentino”. Ufficialmente sorto nel 1947 si inserì nelle realtà urbanistiche già dieci anni prima. In un ambiente occupato solo da qualche casale e dai resti di numerose torri medievali, la spinta all’urbanizzazione venne data dal progetto per l’E42, un monumento che avrebbe dovuto presentare al mondo i traguardi conseguiti in vent’anni dal regime fascista. Nacque così, nel 1939, il Villaggio dei lavoratori, adibito ad alloggiare i circa 1500 operai impegnati nell'allestimento dell'Esposizione Universale di Roma. Nello stesso anno si era inaugurata anche la Città Militare. Con lo scoppio della guerra gli operai lasciarono le loro case che, dopo una breve occupazione anglo americana, rimasero abbandonate. Il villaggio fu ribattezzato Villaggio Giuliano nel 1947 quando si insediarono dodici famiglie di profughi giuliani. Nel 1955, in seguito all'arrivo di circa duemila profughi istriani e dalmati, il quartiere assunse il nome attuale. Si trova nell'area sud della città.Il quartiere confina:a nord con il quartiere Ardeatinoa est con la zona Cecchignolaa sud con la zona Castel di Levaa ovest con la zona Fonte Ostiense e il quartiere Europa. La zona si trova nelle vicinanze della fermata Laurentina della linea B della metropolitana che permette il collegamento con le arterie principali della città, inoltre è raggiunta da diversi linee Atac che permettono di raggiungere tutta Roma. Dista 11 km dal centro di Roma. Le aree rientrano in una procedura di vendita – concordato preventivo n.48/2012 Acqua Marcia Immobiliare srl in liq.ne, per maggiori informazioni consultare l’area “Procedure” sezione “Portafoglio Acquamarcia Immobiliare” del nostro sito www.cbcommercial.it
Italia (Tutte le città)

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Rif. 16-019-t882 Giuliano-Dalmata è il nome del trentunesimo quartiere di Roma. La denominazione toponomastica ufficiale Giuliano-Dalmata non è comunemente nota ed è raramente utilizzata nella segnaletica. La zona è più comunemente conosciuta come “Colle di Mezzo” o “Laurentino”. Ufficialmente sorto nel 1947 si inserì nelle realtà urbanistiche già dieci anni prima. In un ambiente occupato solo da qualche casale e dai resti di numerose torri medievali, la spinta all’urbanizzazione venne data dal progetto per l’E42, un monumento che avrebbe dovuto presentare al mondo i traguardi conseguiti in vent’anni dal regime fascista. Nacque così, nel 1939, il Villaggio dei lavoratori, adibito ad alloggiare i circa 1500 operai impegnati nell'allestimento dell'Esposizione Universale di Roma. Nello stesso anno si era inaugurata anche la Città Militare. Con lo scoppio della guerra gli operai lasciarono le loro case che, dopo una breve occupazione anglo americana, rimasero abbandonate. Il villaggio fu ribattezzato Villaggio Giuliano nel 1947 quando si insediarono dodici famiglie di profughi giuliani. Nel 1955, in seguito all'arrivo di circa duemila profughi istriani e dalmati, il quartiere assunse il nome attuale. Si trova nell'area sud della città. Il quartiere confina: a nord con il quartiere Ardeatino a est con la zona Cecchignola a sud con la zona Castel di Leva a ovest con la zona Fonte Ostiense e il quartiere Europa La zona si trova nelle vicinanze della fermata Laurentina della linea B della metropolitana che permette il collegamento con le arterie principali della città, inoltre è raggiunta da diversi linee Atac che permettono di raggiungere tutta Roma. Dista 11 km dal centro di Roma. Le aree rientrano in una procedura di vendita – concordato preventivo n.48/2012 Acqua Marcia Immobiliare srl in liq.ne, per maggiori informazioni consultare l’area “Procedure” sezione “Portafoglio Acquamarcia Immobiliare” del nostro sito www.cbcommercial.it
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GIOVANNI AGNELLI - LA FIAT DAL 1899 AL 1945

Valerio Castronovo Einaudi - Gli Struzzi - 122 - 1977 - "La biografia di Giovanni Agnelli è un modo di ripercorrere da un angolo visuale estremamente illuminante, alcuni momenti importanti dell'economia e della società italiana della prima metà di questo secolo" scrive Valerio Castronovo presentando in una nuova edizione aggiornata questo suo volume apparso nel 1971. E in effetti non c'è momento cruciale della nostra storia recente che non abbia avuto Agnelli tra vi suoi protagonisti: dalla riforma di Giolitti alla mobilitazione militare della Grande Guerra, dall'occupazione della fabbriche all'avvento di Mussolini, dal crollo del regime fascista alle pressioni anglo-americane per una restaurazione moderata.. spedizione non tracciata euro 1,90 tracciata euro 4,90 copertina pieghevole - pagg. 565 COD.TB2920
Torino (Piemonte)

5 €

HOOKLL PT-17 BIPLANO 1200MM APERTURA ALARE EPO RC AIRPLANE KIT / PNP VELIVOLI AD ALA FISSA IN SCALA AD ALA FISSA

Il prototipo del biplano Stearman PT-13 Kaydet a due posti volò per la prima volta da Wichita, K ansas nellottobre del 1934. Dotati di motori radiali Lycoming R-680, i primi addestratori, designati PT-13s, furono consegnati al US Air Corps a metà del 1936 insieme a più velivoli in 1937 e 1938. Nel 1940 la domanda di trainer aumentò rapidamente e superò la capacità di Lycoming di fornire motori. Ciò ha portato alla versione con motore Continental, la PT-17. Limportanza dello Stearman PT-13 / PT-17 per lo sforzo bellico del US non può essere sottovalutata. Circa il 50% di tutti i US aerei militari, che hanno combattuto durante la guerra mondiale II, hanno ricevuto il loro addestramento di volo iniziale su questo robusto velivolo. Altri 10.000 piloti RAF e Fleet Air Arm usarono laddestratore Stearman per laddestramento primario, nelle scuole di addestramento di volo britanniche negli Stati Uniti, tra il 1941 e il 1944. Ora hai la possibilità di aggiungere questo iconico aereo da addestramento militare alla tua flotta. Questa versione Plug and Fly del PT-17 è realizzata in schiuma EPO ultra resistente e meravigliosamente verniciata secondo uno schema accurato allepoca. Entrambe le ali sono rinforzate con doppi longheroni in carbonio garantendo una struttura rigida e minimizzando la flessibilità. Caratteristiche come lo schema di verniciatura in scala splendidamente dettagliato, le testate dei cilindri del motore in plastica stampata, i tubi di scarico e le gambe del carrello dann
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